

di Max Vismara
VITERBO - Era il 1949 quando un giovanissimo Francesco Ceccarelli seguendo le orme del padre Ermenegildo apriva la sua merceria a piazza delle Erbe. Negli anni a seguire, la bottega del signor Francesco diventa un punto di riferimento per tutti quelli che per un motivo o un altro tenevano un ago in mano tanto che con il tempo dire “vado da Francesco”, viene riconosciuto universalmente da tutti i viterbesi come un modo per dire che si ha l’intenzione di recarsi nella sua merceria.

E Francesco era sempre lì ad accogliere i clienti di tante generazioni viterbesi con la sua gentilezza e i suoi modi pacati da signore d’altri tempi. Le sue mani per quasi settant’anni hanno servito con uguale perizia e competenza sia i migliori sarti viterbesi che le massaie che semplicemente avevano bisogno di un bottone o di una cerniera lampo per una riparazione casalinga.
Accanto a lui la moglie Liliana, compagna di vita ed alter ego nel lavoro, e la figlia Fiorella che con passione da anni porta vanti la tradizione familiare con la vendita di lingerie nel locale accanto al negozio dei genitori.
Ieri notte dopo una dura lotta contro la malattia che lo affliggeva da tempo, a 88 anni ci ha lasciato. Con lui se ne va un pezzo di storia della nostra città, che parla di altri tempi quando la gentilezza e l’amore per il lavoro erano caratteristiche fondamentali per un uomo e un commerciante. E anche se lui non c’è più, i viterbesi recandosi nel suo negozio continueranno sicuramente a dire “vado da Francesco”
I funerali si svolgeranno oggi alle 16 presso la chiesa della Verità di Viterbo.