

VITERBO - Ottanta fotografie per raccontare un universo di emozioni. E' l'installazione artistica di Marcello Mantegazza che sarà possibile ammirare durante le cinque giornate di Medioera, dal 30 aprile al 4 maggio, nella sala Regia del Comune di Viterbo.
La mostra, composta da 80 foto e 2 light box, è curata da Serena Achilli e propone una sorta di “spacchettamento” di un volto totalmente avvolto da un nastro adesivo.
Un nastro che potrebbe essere sia una forma di protezione, sia il sintomo di qualcuno che non riesce a proteggere il cuore. La paura di sconvolgimenti, il non sentire i tradimenti, l’amore o l’ipocondria, l’angoscia di farsi male, ma comunque soffrire, per poi alla fine liberarsi di tutto e sgomberare la mente.
L'artista, Marcello Mantegazza, ha 39 anni, è nato a Potenza, ma vive e lavora a Rieti. Dalle sue immagini traspare un forte senso di fragilità dell'esistenza umana che l’artista non ha paura di mostrare, ma anzi svela mettendo in evidenza le mani che si muovono e che poi alla fine mostrano una nube nera informe.
La mostra sarà inaugurata alle ore 17 di martedì 30 aprile nella sala Regia di palazzo dei Priori e rimarrà allestita fino al l'ultimo giorno del festival di cultura digitale, sabato 4 maggio.