

VITERBO - (A.S.) 'Le grandi multinazionali delle rinnovabili stanno distruggendo il paesaggio della Tuscia da Tuscania a Montalto, stanno commettendo un vero e proprio scempio alla 'bellezza' e alla natura incontaminata del paesaggio, per questo motivo ho deciso di andare alla procura di Viterbo per denunciare la grave violazione della legge, pubblicata il 2 marzo in gazzetta ufficiale, sulla tutela paesaggistica, e un'altra grave violazione della costituzione all'articolo 9'. Con queste parole Vittorio Sgarbi, assessore alla bellezza al Comune di Viterbo, annuncia la sua personale battaglia contro il fotovoltaico e l'eolico indiscriminato nella provincia di Viterbo
'Improvvisamente - commenta l'assessore - appaiono queste multinazionali che decidono di prendersi questi spazi verdi, offrendo denaro e trasformando quei luoghi in paesaggi lunari, questo è un crimine. In questo momento si stanno annunciando i segnali di un percorso che vedrà a breve la costruzione di immense distese di panneli solari che soffocheranno queste terre per molti chilometri, privandole del sole a discapito di un'agricoltura di qualità, garantita dalla costituzione all'articolo 9 e dalla recente legge che dice, in modo molto chiaro, che 'c'è una dichiarazione di notevole interesse pubblico di una porzione della provincia di Viterbo che si sovrappone con il bacino idrografico del torrente Arrone residente nei comuni di Arlena, Canino, Cellere, Montalto di Castro, Piansano, Tarquinia, Tessennano e Tuscania'.
'In virtù di quanto detto - conclude Sgarbi - chi sta agendo li, lo sta facendo contro la legge. Questi progetti devono essere fermati, e se non bastano i pareri degli enti e delle associazioni in difesa del territorio, allora che intervenga la magistratura. Io stesso presenterò formale denuncia affinché vengano bloccati quei lavori. Vogliamo continuare a vedere i campi liberi, baciati dal sole a memoria di quei luoghi che sono rimasti intatti fino a oggi e che rappresentano un tesoro di testimonianze archeologiche e naturali'.