ANNO 16 n° 274
Fotovoltaico, quattro nuovi impianti. Uno di 120 ettari a Pian di Giorgio
Ciambella (Pd) torna a chiedere un piano regolatore per le rinnovabili. L'assessore Ubertini: ''Presto pronto''
10/03/2021 - 07:32

VITERBO - Un impianto fotovoltaico di 72,64 MWp su una superficie di 120 ettari recintati in località Pian di Giorgio collegato a una nuova stazione elettrica di 4 ettari a Grotte Santo Stefano-Piscinale. E’ uno di quattro progetti in via di autorizzazione nel territorio comunale di Viterbo. Gli altri sono previsti in località Palombara (0,99 MWp su una superficie di 1,71 ettari), San Cataldo (6,55 MWp su una superficie di 8.53 ettari) e Marcolino: 99,41 MWp su una superficie recintata di 84,5 ettari. Questo ultimo ricadente anche sui comuni di Vitorchiano e Bomarzo.

''In nessuno dei 4 casi il Comune di Viterbo si è presentato in conferenza dei servizi - rivela la consigliera del Pd Luisa Ciambella, che da tempo chiede a Palazzo dei Priori di adottare un regolamento per non rischiare che gli impianti per le rinnovabili rovinino il paesaggio o riducano la disponibilità di terreni agricoli -. In passato era già successo che il Comune non si presentasse in Conferenza dei servizi. Penso ai casi degli impianti di Petrignella e Rinaldone. L'assenza, come previsto dalla legge, alla fine valse come parere positivo. Stavolta però Palazzo dei Priori è ancora in tempo per dire la sua. Ma deve sbrigarsi. I vari iter per la concessione delle autorizzazioni si concluderanno tra aprile e maggio. Per questo durante l’ultimo consiglio ho chiesto al Comune di esprimersi chiaramente: favorevole o contrario? Ho detto questo soprattutto per una questione di trasparenza nei confronti dei cittadini. Gli abitanti di Grotte Santo Stefano hanno il diritto di sapere quale idea di sviluppo ha in mente il centrodestra per il territorio''.

''Come detto in più occasioni - aggiunge Ciambella - non sono contraria alle energie rinnovabili. Anzi. Ben vengano gli investimenti in questo settore, ma serve uno sviluppo razionale. E qui deve entrare in campo il Comune. Un anno fa il Consiglio approvò all'unanimità un ordine del giorno della Lega 0contro il consumo di suolo e l’installazione di centrali eoliche e fotovoltaiche a terra in area agricola, a difesa dell’agricoltura comunale e regionale, del territorio, del paesaggio e della sicurezza alimentare'. Ma quell'impegno è rimasto lettera morta. Da pare mia ho chiesto più volte l'adozione di un piano regolatore per definire le aree idonee ad ospitare questi impianti”.

L’argomento è stato trattato in uno degli ultimi consigli comunali. L’assessore all’Urbanistica ha dichiarato che in giunta è stata una bozza di regolamento.  ''Meglio tardi che mai – replica Ciambella - Ma le sedute decisive della conferenza dei servizi sono alle porte. Su questi nuovi progetti la Giunta Arena che vuole fare?'

Su Pian di Giorgio per ora la Soprintendenza scrive questo: ''L’impianto proposto risulta essere di notevoli dimensioni ed esercita sul territorio una notevole modificazione con conseguenti impatti paesaggistici (…). L’area interessata all’impianto in progetto comprende un’ampia porzione di territorio (…) che, se pure non direttamente sottoposta a provvedimenti di vincolo archeologico e non interessata a procedimenti in itinere, si presenta ad alto potenziale archeologico''. ''Inoltre – prosegue - l’area ricade tra due importanti aree di interesse archeologico sottoposte a tutela: area di Acquarossa e area di Ferento''.

''Nella nostra provincia stiamo assistendo negli ultimi anni a una crescente espansione di impianti fotovoltaici. Sul tema è intervenuto anche il prefetto, segnalando al ministro Franceschini la ‘forte preoccupazione nella popolazione locale, che percepisce l’installazione di tali impianti come un pericolo di depauperamento di ampie porzioni di territorio agricolo, di alto valore produttivo nonché paesaggistico e archeologico, e più volte Coldiretti'', conclude Ciambella.






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