ANNO 16 n° 42
Fotovoltaico, i consiglieri attaccano il Comune: “Controlli costosi ma senza sanzioni”
Sacconi, Benni, Corniglia e Brizi: 'Spesi 15mila euro in verifiche senza alcun provvedimento concreto'
11/02/2026 - 00:11

MONTALTO DI CASTRO - Forte preoccupazione viene espressa dai consiglieri comunali Eleonora Sacconi, Luca Benni, Francesco Corniglia e Angelo Brizi in merito alla gestione delle attività di vigilanza sugli impianti fotovoltaici presenti sul territorio comunale, svolte dall’amministrazione nel 2023 e nel 2024.

In due anni il Comune ha disposto otto verifiche tecniche sulle cosiddette mitigazioni ambientali, affidando incarichi esterni a un agronomo per una spesa complessiva di circa 15mila euro di fondi pubblici. Secondo quanto riferito dai consiglieri, i controlli avrebbero evidenziato gravi e ripetute inadempienze, con opere incomplete, non conformi o addirittura mai realizzate.

Nonostante ciò, denunciano gli esponenti dell’opposizione, non sarebbe stato adottato alcun provvedimento sanzionatorio né atti concreti a tutela del territorio e dell’interesse pubblico.

Le mitigazioni ambientali, ricordano i consiglieri, non sono interventi facoltativi, ma prescrizioni vincolanti imposte alle società che realizzano impianti fotovoltaici per compensarne l’impatto su paesaggio, ambiente e aree agricole. Misure fondamentali per la tutela del suolo, della biodiversità, per la riduzione dell’impatto visivo degli impianti e per il corretto ripristino delle aree interessate.

“Questa inerzia – sottolineano – non è una semplice negligenza, ma una scelta politica precisa che danneggia direttamente la comunità”. Secondo i consiglieri, il Comune avrebbe infatti speso risorse pubbliche in controlli privi di qualsiasi seguito, rinunciando a fondi che avrebbero potuto essere destinati a servizi essenziali per i cittadini.

Da qui una serie di interrogativi rivolti all’amministrazione: perché spendere soldi pubblici in verifiche senza effetti concreti? Per quale motivo, di fronte a inadempienze accertate, non sono state attivate le procedure previste dalla legge? E soprattutto, a chi giova questa situazione: ai cittadini o alle grandi società del fotovoltaico?

“I cittadini non possono accettare che il territorio subisca l’impatto degli impianti mentre le prescrizioni ambientali non vengono rispettate”, concludono Sacconi, Benni, Corniglia e Brizi, annunciando che continueranno a vigilare sulla vicenda e a sollecitare l’amministrazione affinché adotti provvedimenti chiari, trasparenti e coerenti con l’interesse pubblico e la tutela del territorio.






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