ANNO 16 n° 272
Foto hard alla figlia:
mamma condannata
a 3 anni e 8 mesi
28/11/2016 - 14:36

VITERBO - Scattava foto hard alla figlia di 10 anni, la riprendeva in pose compromettenti, per poi inviare tutto all'amante. È stata condannata a 3 anni e 8 mesi, la giovane madre di Fabbrica di Roma, che nel 2014 venne arrestata dai carabinieri: su di lei e sul compagno, complice di quella follia, l'accusa di violenza sessuale su minore.

Questa mattina, davanti al giudice per l'udienza preliminare Savina Poli, la discussione, per rito abbreviato, della donna: 5 anni e 4 mesi la richiesta del pubblico ministero Chiara Capezzuto; il minimo della pena, considerate tutte le attenuanti generiche, quella della difesa, l'avvocato Stefania Sensini.

La sentenza del gup arriva poco dopo le 13: la donna, a cui è stata revocata qualsiasi tipo di potestà genitoriale, dovrà scontare 3 anni e 8 mesi di condanna, ma non andrà di certo in carcere. Rimarrà ospite della struttura di accoglienza e di recupero in cui è rinchiusa dal giorno dell'arresto e in cui sta portando avanti il percorso iniziato nel 2009 all'interno del centro di igiene mentale viterbese.

''Nonostante la perizia psichiatrica del professor Traverso la definisca capace di intendere e di volere, quella donna ha bisogno di cure specialistiche - spiega l'avvocato Sensini - Ha bisogno di un aiuto: il disturbo borderline da cui è affetta non è certo trascurabile. Crea rapporti di totale dipendenza dagli altri individui''.

Quella stessa dipendenza dal compagno, originario di Vignanello, che secondo la difesa, l'avrebbe spinta ad assecondare la perversione dell'uomo, inviando foto e video della piccola in pose compromettenti, per poi autodenunciarsi alle autorità.

E se per lei oggi, è già arrivata la sentenza, diverso il destino processuale dell'uomo, che ha optato per il rito ordinario: ad attenderlo mesi di udienze e testimoni, tra cui il padre della piccola, oggi 12enne ospite della casa famiglia, che si è costituito parte civile.






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