


di F.M.R.
VITERBO – Forza Italia prova a chiudere definitivamente il caso politico aperto dall'affiliazione del movimento civico della sindaca Chiara Frontini al partito e dalle successive dichiarazioni del capogruppo al Senato Maurizio Gasparri, che avevano lasciato intendere una possibile ricandidatura della prima cittadina con il sostegno degli azzurri.
Nel corso della conferenza stampa convocata nella sede provinciale di piazza della Rocca, il coordinamento di Forza Italia ha ribadito un concetto preciso: il patto federativo con il movimento civico della sindaca non equivale a una candidatura già decisa e ogni scelta futura passerà esclusivamente attraverso gli organismi del partito.
Un chiarimento arrivato dopo giorni di polemiche, distinguo e malumori, sia all'interno di Forza Italia sia tra gli alleati del centrodestra.
Ad intervenire sono stati il presidente della Provincia Alessandro Romoli, il coordinatore provinciale Andrea Di Sorte, il vice coordinatore Giuseppe Fraticelli ed il consigliere provinciale Francesco Ciarlanti.

'Forza Italia è un partito vero'
Romoli ha voluto innanzitutto rivendicare il radicamento del partito nella Tuscia.
«Forza Italia conta circa 1.500 iscritti e oltre 170 amministratori locali che hanno sostenuto il partito alle ultime elezioni provinciali. Non siamo un partito di carta, ma una forza politica organizzata, con organismi democratici che si riuniscono e decidono collegialmente».
Il presidente della Provincia ha anche risposto indirettamente alle critiche provenienti da alcuni ex dirigenti.
«Leggo dissensi espressi da persone che non vedo tesserate da sette o dieci anni. Ci sono personaggi in cerca d'autore. Le regole del partito sono chiare: le decisioni non si prendono sui social o attraverso le dichiarazioni ai giornali, ma negli organismi eletti dagli iscritti».

Il caso Frontini
Il tema centrale della conferenza è stato inevitabilmente il rapporto con il movimento civico della sindaca di Viterbo.
Andrea Di Sorte ha ricordato che l'accordo rientra nell'applicazione dell'articolo 75 dello Statuto nazionale di Forza Italia, che consente la federazione con associazioni e movimenti civici.
«Non è stata un'operazione improvvisata. È un percorso costruito nel tempo e condiviso con il segretario nazionale Antonio Tajani, con Maurizio Gasparri e con il responsabile nazionale degli enti locali. Lo stesso modello è stato adottato in città importanti come Palermo, Imperia e Fiumicino».
Di Sorte ha anche respinto le letture secondo cui il partito avrebbe imposto agli alleati un candidato.
«Chiara Frontini rappresenta un'esperienza civica che nasce nell'area del centrodestra. È una situazione molto diversa rispetto ad altre esperienze provenienti dal centrosinistra. Non c'è alcuna operazione di palazzo né alcuno scambio di poltrone».
'La candidatura si decide più avanti'
Romoli ha precisato che parlare oggi del candidato sindaco è prematuro.
«Frontini è una figura autorevole e su alcuni temi amministrativi ha lavorato bene, mentre su altri abbiamo valutazioni differenti. Ma sarà il coordinamento comunale di Forza Italia, al momento opportuno, a valutare tutte le possibili candidature. Oggi esiste soltanto un patto federativo con un movimento civico».
Una linea che gli azzurri definiscono perfettamente coerente con quanto espresso anche da Gasparri.
'Restiamo nel centrodestra'
Nel corso dell'incontro Forza Italia ha ribadito la propria collocazione politica.
«Noi siamo nel centrodestra e continueremo ad esserlo. Ma il centrodestra non può diventare una caserma dove uno comanda e gli altri obbediscono. Deve restare una coalizione capace di confrontarsi e trovare sintesi».
Romoli ha ricordato come il partito rivendichi il ruolo storico avuto da Silvio Berlusconi nella costruzione della coalizione e ha respinto le accuse di aver favorito divisioni.
Le polemiche con gli ex dirigenti
Di Sorte ha risposto anche alle recenti prese di posizione di alcuni ex esponenti azzurri.
«Ho letto che Giovanni Arena avrebbe portato via centinaia di iscritti. Arena rappresenta se stesso. Le nostre decisioni vengono discusse all'interno del partito».
Un passaggio è stato dedicato anche all'ex sindaco Giulio Marini.
«Da chi ha avuto molto da questo partito ci saremmo aspettati il ruolo di padre nobile, non polemiche continue».

Tarquinia e Civita Castellana
Francesco Ciarlanti e Giuseppe Fraticelli hanno respinto le accuse secondo cui sarebbe stata Forza Italia a rompere il centrodestra nelle ultime elezioni comunali.
Secondo gli azzurri, sia a Tarquinia sia a Civita Castellana il partito ha sostenuto fino all'ultimo la ricerca di un candidato unitario, accettando anche scelte non pienamente condivise pur di mantenere compatta la coalizione.
«Non siamo noi quelli che rompono il centrodestra», hanno ribadito.

Le iniziative dell'estate
Fraticelli ha annunciato anche i prossimi appuntamenti del partito.
Il 17 luglio, a Montefiascone, si svolgerà la manifestazione 'Riflessi di Libertà', alla presenza dei vertici nazionali di Forza Italia.
Il 25 luglio, invece, a Montalto Marina prenderà il via la campagna nazionale del tesseramento, accompagnata dai congressi comunali e da un percorso di coinvolgimento di nuovi amministratori e giovani iscritti.
Il ricordo di Pio Marcoccia
In conclusione della conferenza è stato osservato un momento di raccoglimento per la scomparsa dell'ex sindaco di Viterbo Pio Marcoccia.
Romoli ne ha ricordato il profilo umano e amministrativo, rivolgendo le condoglianze del partito alla famiglia. La conferenza si è conclusa con un messaggio di unità.
«Forza Italia continuerà a essere protagonista nella provincia di Viterbo, rafforzando il proprio radicamento e lavorando alla costruzione di un centrodestra unito, nel rispetto delle regole democratiche del partito e senza personalismi».