


(Il sindaco di Montalto Sergio Caci e la consigliera comunale di Viterbo Antonella Sberna)
VITERBO – Forza Italia riparte dal Borgo, nota pizzeria a Bagnaia che ieri sera si è tinta d’azzurro. In circa duecento hanno risposto all’invito del coordinatore comunale del partito Giovanni Arena.
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Presente, a sorpresa, il capogruppo forzista alla Regione Lazio Antonello Aurigemma. Assenti i consiglieri comunali viterbesi, il che non è certo un bel segnale, fatta eccezione per Antonella Sberna. La non presenza di Giulio Marini e Claudio Ubertini è la prima cosa che balza all’occhio, segno del perdurare nel partito di attriti forti e contrapposizioni personali.
Tra i tavoli è possibile incontrare gli ex assessori provinciale Franco Simeone e Roberto Staccini, il sindaco di Montalto Sergio Caci, l'ex consigliere comunale Marco Milioni, un'altra ex consigliere Antonella Bruni.
Presente un discreto numero di giovani. Proprio questi ultimi sono stati protagonisti di una serie di interventi su questioni di stretta attualità che riguardano il territorio e la città di Viterbo. Intorno alle 20 è iniziato l’arrivo dei commensali,
accolti da due video di canzoni realizzate da Michele Arena, fratello di Giovanni. Apre la canzone “Viterbo”, dove si racconta una città triste, con un centro storico che non se la passa particolarmente bene. Ma nonostante le note un po’ struggenti nel testo affiora anche la speranza. A seguire un classico della viterbesità: la Macchina di Santa Rosa.
Scorrono le immagini di Gloria e la musica e le parole di ''Nello splendore della Rosa''. Momento poesia finito, entra a gamba tesa la politica. Il volto è quello di Giovanni Arena. Parte dalla situazione del partito a livello nazionale, poco brillante. Poi passa a Viterbo e picchia un po’. Anche se con eleganza, tanto che qualcuno
si lascia sfuggire: ''Ci sarebbe da essere più duri ma è come sparare sulla Croce Rossa''.
''Dobbiamo riorganizzare il centrodestra – dice Arena – e tornare alla guida della città. L’amministrazione Michelini ha fallito, navigano a vista. Sono senza una programmazione vera e non riescono a concludere le cose. Quanto accaduto con gli ascensori di Faul parla da solo, a quattro mesi dall’inaugurazione sono ancora fermi''. Poi passa alla crisi: ''Quanto accaduto è imbarazzante per loro. Hanno tenuto tutto bloccato per quattro mesi, poi sono ritornati all’ovile senza dare alcuna spiegazione politica. Un modo di fare discutibile''.
Spazio ai giovani. Da Eleonara Peracchini, che ha parlato del centro storico e dei problemi della convivenza tra locali e residenti, a Mirko Segatori, alle prese con il problema sempre più diffuso della disoccupazione. Passando per Alessio Pedetti, intervenuto sulle opportunità del nuovo Psr, il dirigente scolastico Paola Bugiotti,
concentrata sui problemi della scuola, l’ingegnere Mauro Giorni, sulla trasparenza dei bandi, e Giampaolo Zarletti, con un contributo su come la sanità privata può integrare in maniera virtuosa quella pubblica.
Tutto il resto è pizza.