

VITERBO - Favorire un rapporto diretto tra agricoltore e consumatore, senza la mediazione della grande distribuzione, per garantire cibo buono e a minor prezzo a chi compra, lavoro e guadagno migliore a chi coltiva: è questa la mission dei gruppi di acquisto solidale (Gas), migliaia in Italia, tanti dei quali promossi dall'Arci.
''Sono la base di un'economia diversa - spiega la responsabile Ambiente e Beni comuni dell'Arci, Raffaella Bolini - un modo diverso di pensare allo sviluppo del nostro paese e per far fronte alla crisi''.
''Attraverso i Gas - dice Bolini, impegnata a Viterbo per il Forum nazionale dell'Arci -, associazioni e cittadini si organizzano in gruppi, coinvolgendo colleghi di lavoro, compagni di scuola, condomini. I membri preparano una lista della spesa da far recapitare direttamente all'agricoltore, che riceve l'ordine e porta i prodotti in una sede di distribuzione prestabilita. Nel caso dei Gas promossi dall'Arci, i prodotti vengono distribuiti nella sede dell'associazione''.
''Si realizza in questo modo - aggiunge Bolini - la filiera corta, che, bypassando la grande distribuzione, salva l'economia, la diversità biologica, le produzioni locali ed evita che l'agricoltore sia costretto ad abbandonare la terra''.
I Gas, secondo la Bolini, 'sono una delle buone pratiche che si stanno diffondendo in tante comunità territoriali e che abbiamo presentato nel corso del Forum. Anche da questi esempi si può ripartire per far fronte alla crisi economica, sociale e democratica''.