

VITERBO – Viterbo è la città scelta per il primo forum nazionale dell’associazione Arci . La kermesse Energie Popolari si svolgerà dal 20 al 22 giugno con una serie di incontri e conferenze dislocati in diversi punti della città e vedrà la presenza di quasi duecento delegati dell’associazione provenienti da tutta Italia. Parteciperanno alle riunioni anche diverse personalità politiche importanti, atteso è l’incontro previsto per venerdì 21 giugno con il ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge e il vice ministro dell’Economia Stefano Fassina.
“Il forum – ha spiegato Marco Trulli, presidente dell’Arci – rappresenta una grande opportunità di crescita per Viterbo. Sarà l’occasione, infatti, per conoscere le possibilità che mette a disposizione l’associazionismo e darà chiavi di lettura della crisi economica e sociale che il Paese sta attraversando. L’associazionismo partecipativo va visto come risorsa di aggregazione culturale e sociale non solo per i cittadini, ma anche per gli enti e l’amministrazione locali. E il forum, per quanto sia un’ottima vetrina, rappresenta solo un momento della vita associativa”.
Tanti i personaggi di spicco della politica come senatori e deputati che affronteranno temi importanti come quello delle emergenze sociali derivanti dalla crisi, dei diritti di cittadinanza e di asilo. Si discuterà anche di democrazia e partecipazione, di ambiente e sostenibilità e protagonismo giovanile. Gli incontri si svolgeranno in diverse location, a Palazzo dei Priori, a Palazzo Gentili, nel Giardino di San Sisto, a piazza Unità d’Italia, al Biancovolta e nella Sala Gatti.
Presenti alla conferenza di presentazione dell’evento anche il sindaco Leonardo Michelini, Alessandra Capo, della delegazione di Viterbo, Carlo Tessini, responsabile Arci a livello nazionale, e Letizia Lucangeli.
“L’Arci opera nella provincia di Viterbo dal 2001– ha spiegato Alessandra Capo - e si pone come rete di accoglienza per i rifugiati e le loro famiglie. Ma non è un’accoglienza fondata solo su vitto e alloggio, ma “integrata”, perché crea percorsi di orientamento e integrazione, appunto, all’interno del nostro territorio. La Giornata del Rifugiato cade il 20 giugno ed è stata istituita dall’Onu nel 2000 per preservare la memoria dei rifugiati. La mattina del 20, infatti, i rifugiati presenti nel Lazio proporranno i loro giochi tipici ai bambini viterbesi”.
Alla Giornata del Rifugiato, poi, si aggiunge la consueta edizione di “EstasiArci”, una tre giorni dedicata alla musica con concerti e spettacoli gratuiti in piazza Unità d’Italia.