

VITERBO – (aml) Sul periodo delle festività a fare da contraltare al massimo esponente del governo cittadino, la nostra testata ha pensato di ascoltare il capogruppo di Forza Italia Giulio Marini che apre la sua intervista con un cordiale ''buon Natale''.
A proposito di Natale, quale sono i suoi buoni propositi?
''Viverlo in tranquillità vicino ai propri cari. Adesso i miei cari un po' sono giovani ma in prevalenza sono diventati anziani e allora cerchiamo di confortarli con la nostra presenza e il nostro sostegno''.
Tra i regali sotto l'albero anche una candidatura?
''Si dice in giro che Babbo natale vorrebbe portarmi una candidatura però fino a quando non arriva non sappiamo nulla di sicuro''.
Un'eventuale candidatura ma in Comune, in Regione, dove?
''Non so. Forse mal comune mezzo gaudio. Non so, Babbo natale scherza tanto con me quindi vediamo che cosa riesce a portare, può darsi che mi porti solo carbone''.
In attesa di candidatura o carbone, cosa vorrebbe trovare sotto l'albero?
''Oramai sono un uomo maturo che non si aspetta molto sotto l'albero, a cui piacerebbero però tante cose che gli umani non sono più abituati a dare. La cordialità, la generosità, la sincerità. A livello personale non ho particolari richieste da fare a Babbo natale, sinceramente sono più che soddisfatto quello che vorrei è la crescita delle caratteristiche umane. Oggi ciò che è commerciale, consumistico da uomo che è cresciuto nel mondo dell'impresa non ha più alcuna attrattiva. La mia aspettativa è la crescita sociale, umana mi dà molta più soddisfazione del materialismo. Anche se il consumismo fa parte dell'economia''.
Da persona che ha amministrato Viterbo cosa regalerebbe al sindaco Michelini?
''Domanda difficile. Leonardo sicuramente poteva avere un ruolo molto diverso nella gestione delle correnti interne alla coalizione che governa Viterbo, a mio avviso qualche volta bisogna pure rischiare. Quindi gli regalerei una bella passione per la città. Non penso che non abbia tale passione ma credo non l'abbia saputa dimostrare''.
E da ex senatore cosa vorrebbe regalare al deputato Giuseppe Fioroni?
''Una candidatura dove lui vuole''.
Dagli antagonisti politici a una persona della sua area, il consigliere regionale Daniele Sabatini.
''Auguro tutta la felicità possibile alla famiglia Sabatini Sberna (Antonella consigliera comunale ndr.) perché hanno già ricevuto un magnifico regalo, una bellissima bambina. Ma sicuramente anche un futuro politico importante per Daniele perché è un ragazzo che se lo merita, è cresciuto nel grembo della mia amministrazione. E credo che chi fa crescere i giovani debba essere solo che soddisfatto dei risultati che ottengono''.
Proseguiamo sulla scia dei doni. Quali per Viterbo?
''E' una città che non chiede regali, a volte dimostra di non avere il coraggio che bisogna possedere per affrontare le occasioni di cambiamento senza essere eccessivamente conservatori delle proprie posizioni. Occorre lanciare le idee, vanno anche coltivati i sogni. Ragionavo in questi ultimi giorni proprio sui sogni. Io ho sognato il recupero delle ex scuderie di Sanlupara e l'ho fatto, da 70 anni erano solo ruderi, senza gravare molto sulle tasche dei cittadini. Era un mio sogno e l'ho realizzato. Ho sognato di fare gli ascensori, ora esistono. Erano 30 anni che i miei predecessori ne parlavano, io li ho fatti. Quindi a volte bisogna sognare e avere sogni futuristici, bisogna lottare per questo e, a volte, io non trovo la mia città pronta a lottare per un sogno. Aspetta sempre che sognino gli altri invece dobbiamo sognare noi, dobbiamo realizzarli insieme. Un sogno collettivo: lo sviluppo della città per i nostri figli, per le nuove generazioni, per chi vuole impegnarsi a vivere in questa città. Questo dovrebbe fare un sogno condiviso e collettivo''.
Nella lista non può mancare Forza Italia a livello locale, viste le crepe che la minano dall'interno.
''Auguro di ritrovare quell'entusiasmo che aveva diversi anni fa, di cimentarsi pure nelle battaglie interne ma di trovare anche la forza di entusiasmare i cittadini. Oggi credo che, logorata da lotte interne tra l'altro non comprese dai non addetti ai lavori, abbia perso quell'entusiasmo. Io credo che sia importante ritrovare quell'impeto proprio per dare spazio a chi vuole impegnarsi nel percorrere una determinata strada. Quella di Forza Italia che è un partito liberale, democratico, che ha delle buone prospettive come segmento politico. Credo però che il pensiero debba essere sviluppato da generazioni nuove che si possono impegnare ed entrare concretamente con i piedi sulla strada. A me la parte ovattata di Forza Italia non piace''.
Da Natale a Capodanno, quest'anno Viterbo lo potrà festeggiare in quattro piazze. Che ne pensa?
''Tutto sommato, meglio più che meno. E' un successo dell'amministrazione Marini perché dopo tanto tempo siamo arrivati a portare anche a Viterbo il capodanno in piazza. Iniziai l'esperienza in via sperimentale, partecipammo in un centinaio di persone poi piano piano è cresciuta. Ricordo che nel mio ultimo anno da sindaco la Rai mi propose un capodanno in piazza ma non potei aderire perché chiesero 80mila euro, cifra che non era nella disponibilità dell'amministrazione comunale in tempi brevi. Se fosse stato richiesto con una programmazione molto probabilmente avremmo avuto il capodanno in piazza a Viterbo con la Rai. Così non è stato, sono contento però che ora ci siano le piazze messe a disposizione per festeggiare la fine di questo anno e l'inizio del nuovo''.
Un commento soft. Quattro piazze a distanza di circa un chilometro non saranno un po' troppe?
''C'è una concorrenza spietata del capodanno in piazza. Dal mio punto di vista un successo, perché quella fu la mia idea portata a compimento dall'allora assessore Vito Guerriero che si adoperò per acconsentire a quello che il folle sindaco aveva voluto immaginare di straordinario. Lo facevano in tanti non riuscivo a concepire perché Viterbo non potesse avere il suo capodanno in piazza''.