


VITERBO – L'annuncio dell'ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Vulci viene accolto con entusiasmo dal deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che parla di una svolta importante per la valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale della Tuscia.
«Accolgo con grande soddisfazione l'annuncio del ministro Alessandro Giuli relativo all'ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Vulci», dichiara Rotelli. «Si tratta di una notizia di grande rilievo per il Viterbese e per l'intero patrimonio culturale nazionale, che apre una nuova fase di valorizzazione e sviluppo per il Parco archeologico e naturalistico di Vulci».
Secondo il parlamentare, la collaborazione tra il Ministero e la Fondazione rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare le attività di tutela, promozione e sviluppo di uno dei siti archeologici più importanti dell'Italia centrale.
«L'avvio del lavoro congiunto tra il Ministero e la Fondazione – prosegue – rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento delle attività di tutela e promozione di un sito di straordinario valore storico, archeologico e turistico».
Rotelli ha inoltre rivolto un ringraziamento a quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo risultato, a partire dalla presidente della Fondazione Vulci.
«Ringrazio la presidente della Fondazione, Laura Allegrini, tutte le istituzioni, i tecnici e coloro che hanno lavorato con impegno e competenza per conseguire questo importante traguardo».
Un ringraziamento particolare è stato infine rivolto al Governo e al ministro della Cultura.
«Desidero esprimere un sentito grazie al Governo Meloni e al ministro Alessandro Giuli, la cui attenzione verso la cultura e l'identità dei territori ha reso possibile un risultato che offrirà nuove opportunità di crescita e sviluppo per la Tuscia».
L'ingresso del Ministero della Cultura nella Fondazione Vulci segna così l'avvio di una nuova fase per il Parco archeologico e naturalistico, con l'obiettivo di rafforzarne la tutela, incrementarne la valorizzazione e promuoverne il ruolo come volano culturale e turistico per l'intero territorio viterbese.