



CIVITA CASTELLANA - Perdite di bilancio e patrimonio a rischio, la Fondazione del Carnevale Civitonico va verso il commissariamento. Se ne discuterà nel prossimo consiglio comunale del 30 luglio alle 18:00, quando l'assise sarà chiamata ad esprimersi sulla nomina di un commissario straordinario per affiancare il nuovo consiglio di amministrazione (il vecchio è ormai decaduto) e predisporre un piano di risanamento per rimpinguare le casse esanimi della fondazione. Il primo passaggio c'è stato in commissione consiliare lunedì pomeriggio con il dirigente tecnico Tomassetti che ha fornito il quadro generale delle passate edizioni con tanto di costi e ricavi.

E' bene ricordare che la Fondazione è un ente dotato di personalità giuridica privata senza scopo di lucro e che il Comune, in qualità di socio fondatore, versa ogni anno 50mila euro nelle casse della fondazione. Durante la riunione è stata resa nota la situazione di grave squilibrio economico-finanziario dell'ente in riferimento agli ultimi due anni di gestione del carnevale: 'Siamo ancora in attesa - ha esordito Tomassetti - di ricevere il bilancio del 2025 nonostante le continue diffide partite dal Comune.

Ad oggi risulta un deficit di 124mila euro (+50 di dotazione iniziale) e fatture non pagate per il 2025. Senza considerare che per l'edizione del 2026 i gruppi e i carri non sono stati ancora ripagati dei premi. Purtroppo la questione delle norme sulla sicurezza non ha aiutato, basti pensare che con le nuove direttive di legge si è passati dai 4 ai 20mila euro di costi solo per l'aspetto sanitario.
Nel 2026 il budget previsionale prevedeva oltre 150mila euro di entrate date per lo più dalle maschere libere a pagamento, dal ricavato dei biglietti della lotteria, dei parcheggi e delle gradinate, che purtroppo si sono rivelati insufficienti, senza considerare che il bando per le sponsorizzazioni è stato approvato solo pochi giorni prima dell'inizio del carnevale comportando pochi incassi'.

Tomassetti è passato poi all'aspetto più propriamente 'legale' richiamando l'articolo 23 dello statuto: 'Il quale obbliga la Fondazione - ha sottolineato - a chiudere in pareggio ogni edizione del Carnevale e, in caso di deficit superiore ai 10 mila euro protratto per oltre sei mesi; a darne comunicazione tempestiva al sindaco affinché vengano attivate misure straordinarie da parte del consiglio comunale, compresa la nomina di un commissario. Il quale dovrà passare ai raggi X la regolarità della gestione sotto l'aspetto economico e finanziario, mentre l'eventuale accertamento di responsabilità amministrative, contabili o civili resterà demandato agli organi competenti'.
Se approvata dal consiglio, la deliberazione diventerà immediatamente esecutiva, consentendo al sindaco di procedere alla nomina del commissario e all'avvio delle attività di verifica e di predisposizione del piano di risanamento. Nel frattempo va sostituito il Cda con le nuove nomine: tre verranno scelti dal sindaco e due nominati dallo stesso previa indicazione del comitato consultivo. Siamo già ad agosto e tra i carnevalari sale la preoccupazione.

