ANNO 16 n° 198
Fondazione Carnevale, Parroccini replica a Rifondazione: «La nostra mozione è stata travisata»
L'ex candidato sindaco difende la proposta sul finanziamento del Carnevale: «Nessun ripiano del disavanzo con soldi pubblici, chiediamo più controlli e trasparenza»
17/07/2026 - 10:37

 

CIVITA CASTELLANA – Si accende il confronto politico sul futuro della Fondazione Carnevale. Dopo le critiche mosse da Rifondazione Comunista alla mozione presentata dalla minoranza, arriva la replica dell'ex candidato sindaco Claudio Parroccini, che accusa il partito di aver commentato un testo senza averne letto il contenuto.

«Più che una risposta alla nostra mozione – afferma Parroccini – sembra una risposta a una mozione che esiste soltanto nella loro fantasia».

Parroccini respinge con decisione l'accusa secondo cui la proposta chiederebbe ai cittadini di farsi carico del disavanzo accumulato dalla Fondazione Carnevale.

«Nessuno ha mai chiesto ai cittadini di ripianare il disavanzo della Fondazione. La mozione – sottolinea – prevede esclusivamente l'incremento del contributo comunale da 50 mila a 90 mila euro per finanziare l'organizzazione futura del Carnevale Civitonico quale manifestazione di interesse pubblico, non per coprire le perdite pregresse».

Parroccini evidenzia come questo aspetto sia esplicitato nel testo della mozione con riferimenti normativi e contabili, sostenendo che le critiche siano nate da una lettura superficiale del documento.

Sulla situazione economica della Fondazione si dice favorevole a ogni verifica.

«Se sarà nominato un commissario o chiunque altro sarà incaricato di accertare le cause del disavanzo, svolga pure tutti i controlli necessari. Chi ha amministrato non ha alcun timore della verità, perché conosce perfettamente come si è formato quel disavanzo».

Secondo Parroccini, il deficit non deriverebbe da sprechi o cattiva gestione, ma dall'aumento dei costi necessari per organizzare una manifestazione complessa come il Carnevale.

«Non è nato perché qualcuno si è concesso ostriche e champagne. Oggi organizzare un Carnevale comporta spese enormemente cresciute per sicurezza, servizi sanitari, logistica e prescrizioni imposte dalle autorità competenti».

Critica inoltre l'impostazione politica di Rifondazione Comunista, che avrebbe contrapposto gli investimenti nel sociale a quelli destinati al Carnevale e al turismo.

«Il Carnevale non è un capriccio – afferma – ma uno degli eventi che maggiormente promuove il territorio, sostiene il commercio locale, genera economia, valorizza il volontariato e rafforza il senso di appartenenza della comunità».

Parroccini ribadisce che la mozione guarda esclusivamente al futuro della manifestazione e propone un rafforzamento dei meccanismi di controllo sull'utilizzo delle risorse pubbliche.

Tra le misure indicate figurano una revisione della convenzione di servizio, criteri di rendicontazione più stringenti, indicatori di risultato e maggiori verifiche sull'impiego dei finanziamenti comunali.

«È esattamente il contrario di un assegno in bianco», precisa.

Infine, invita Rifondazione Comunista a chiarire la propria posizione sulla Fondazione Carnevale.

«Se ritiene che il Carnevale debba essere lasciato morire attraverso lo scioglimento della Fondazione, lo dica con chiarezza ai cittadini. Noi, invece, crediamo che una manifestazione che rappresenta l'identità di Civita Castellana meriti di essere rafforzata, resa sempre più trasparente e sostenuta con strumenti corretti e nel rispetto della legge».

La replica si chiude con una stoccata agli avversari politici: «Prima di criticare una mozione vale sempre la pena leggerla fino all'ultima pagina. Si evitano brutte figure e si contribuisce a un confronto politico più serio, nell'interesse della città».






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