

di Max Vismara
VITERBO - Tutto pronto per la procedura di esdebitamento della fondazione Caffeina, ora l’ultima parola spetta al tribunale di Viterbo che deve dare il via libera alla pratica.
Questa mattina presso lo studio del legale della fondazione, Giacomo Barelli la conferenza stampa di presentazione del progetto che prevede un piano quinquennale di risanamento della posizione debitoria della fondazione, usufruendo della legge 3 del 27 gennaio 2012 recante disposizioni in materia di composizione delle crisi di sovraindebitamento.
Presenti alla conferenza stampa: l’attuale presidente della fondazione Caffeina Filippo Rossi e naturalmente l’avvocato Barelli che ha spiegato i tecnicismi di attuazione del progetto per il risanamento dei debiti di Caffeina.
''Solamente il lavoro preparatorio per poter accedere a questa procedura, cioè per poter presentare questi documenti a quello che si chiama organo di gestione della crisi, che è un organo del tribunale che ha il compito di nominare un gestore della crisi che ha il compito di aiutare a costruire il percorso per presentare gli atti in tribunale ha richiesto molto tempo - ha spiegato Barelli – è stato un percorso piuttosto lungo perché ha necessitato da parte di professionisti, avvocati e commercialisti di un lavoro importante sulla contabilità e sulla ricostruzione della posizione dei debitori e creditori, situazioni bancarie e amministrative che possono riguardare le tasse della fondazione.
Un grandissimo lavoro che in sei mesi ha portato l’8 giugno 2021 a formulare istanza a l’organismo gestore della crisi di adesione a questa procedura che si chiama di esdebitamento, a seguito di questo l’organismo del tribunale ha nominato il commercialista Giancarlo Puri che ha il compito di “accompagnare” il soggetto che si deve esdebitare verso la procedura in questione. Ovviamente a seguito della nomina il dottor Puri ci ha contattato per predisporre la seconda fase che prevede uno studio per capire se sono presenti i requisiti per continuare l’ter di attuazione della procedura , requisiti che in primis devono accertare se il richiedente ha la possibilità di affrontare un piano di rientro, in questa fase dopo l’accettazione dell’accettazione dell’offerta ai creditori si fa una vera e propria programmazione del lavoro futuro che permetterà al soggetto richiedente di poter rientrare del debito''.
Il piano di rientro verrà depositato in tribunale entro il 15 del mese corrente, ovviamente l’ultima parola spetterà alla commissione del tribunale che dovrebbe far conoscere in tempi brevi la risposta.
Con il buon esito della pratica le dimissioni di Filippo Rossi da presidente della fondazione, infatti l’esito favorevole del piano prevede un cambio ai vertici della fondazione, quindi nuovo presidente, nuovo direttore generale e nuovo Cda
''Filippo Rossi non è scappato e non si è nascosto. Ero sicuramente il direttore artistico di caffeina ma non ero l’amministratore - ha sottolineato Rossi – nel momento in cui mi sono proposto come presidente della fondazione sapevo benissimo in quale condizione economica versava. Una situazione difficile da cui non mi sono voluto nascondere, avrei potuto dire tranquillamente che io non c’entravo nulla perché all’epoca non prendevo decisioni al novanta per cento era vero, però proprio per l’assoluto rispetto verso i creditori, verso tante persone che hanno creduto in Caffeina, verso i tantissimi volontari che ci hanno aiutato gratuitamente , e verso i tanti fornitori che invece ci aiutavano giustamente dietro compenso che non hanno avuto, per queste persone, io ho deciso di metterci la faccia.
Io sono sparito dalla scena pubblica perché stavamo lavorando per la ricerca delle possibilità per salvare il mondo Caffeina che sono convinto può essere utile ancora a questa città''.