

MARTA - Dopo quindici anni la foce del Marta torna finalmente entro i limiti previsti dalla normativa. A sottolineare l’importanza del risultato è il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, che ha espresso grande soddisfazione per i dati diffusi da Legambiente.
“Esprimo grande soddisfazione per i dati diffusi da Legambiente, dai quali emerge che, dopo quindici anni, la foce del Marta è risultata finalmente entro i limiti previsti dalla normativa”, ha dichiarato Rotelli.
Un traguardo considerato significativo per il territorio e per i cittadini, che arriva dopo un lungo percorso caratterizzato da monitoraggi, verifiche e interventi mirati per affrontare una criticità ambientale che si trascinava da anni.
Secondo il presidente della Commissione Ambiente, il risultato dimostra come anche le problematiche più complesse possano essere risolte attraverso “un lavoro costante, il rafforzamento dei controlli e l’efficientamento dei sistemi di depurazione”.
Rotelli ha ricordato il ruolo della task force istituita nel 2023, all’inizio della legislatura, sotto il coordinamento tecnico dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale. Il gruppo di lavoro ha coinvolto diversi soggetti istituzionali: la Commissione Ambiente della Camera, la Prefettura di Viterbo, l’Autorità di Bacino, l’Arma dei Carabinieri, la Regione Lazio, Arpa Lazio, il Comune di Tarquinia, la Provincia, l’Egato e la società Talete.
“Una sinergia istituzionale – ha spiegato Rotelli – che ha consentito di mettere in campo monitoraggi puntuali, controlli approfonditi sugli scarichi autorizzati e verifiche sugli impianti di depurazione”.
Per il deputato, il risultato raggiunto rappresenta la dimostrazione che “quando le istituzioni lavorano insieme con obiettivi chiari e strumenti adeguati, è possibile ottenere risultati concreti a beneficio del territorio e delle comunità”.
Nel suo intervento Rotelli ha voluto inoltre ringraziare Legambiente e i tecnici e volontari impegnati da anni nelle attività di monitoraggio attraverso Goletta Verde, riconoscendo il valore del lavoro svolto nel tempo per mantenere alta l’attenzione sulla qualità ambientale delle acque.
La nuova rilevazione sulla foce del Marta segna quindi un passaggio importante per la tutela del territorio della Tuscia e per il percorso di risanamento ambientale avviato negli ultimi anni.