


BAGNAIA - Sei metri d'altezza, trenta di larghezza. No, non è Giuliano Ferrara dopo un periodo trascorso in una clinica specializzata, ma il Focarone di Sant'Antonio, che è stato appena acceso a Bagnaia. Il comitato per il Sacro fuoco ha incendiato la pira, che ora brucia in piazza XX Settembre. Qualche problema per il vento, che ha alzato un po' di fumo, ma poi tutto è andato per il verso giusto.
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Tantissima gente era già lì, pronta ad immortalare le prime fiamme con gli smartphone. Altri arriveranno nel corso di questo sabato sera. C'era anche il sindaco Michelini (per lui non proprio un alto gradimento dalla piazza, con qualche fischio moderato, non si sa se pure riformista), la vice Ciambella, i consiglieri comunali Troili (bagnaiolo doc, anche se ora vive in città) e Scorsi. ''Che Sant'Antonio possa aiutare Bagnaia e tutti noi'', ha detto il sindaco nel discorso.
Dopo lo spettacolo degli sbandieratori e il tradizionale urlo ''Evviva Sant'Antonio'', è iniziata la festa, che si protrarrà fino alle prime luci dell'alba, scaldati dalle fiamme (inevitabile, visto il freddo che fa), dal vino (ma niente vetro in piazza: c'è un ordinanza del sindaco Michelini), dal cibo (salsicce, pecora, porchetta, fagioli in umido il menù) e dalla musica.
Sul palco sarà servito un tris interessante: gli Sbronzi di Riace, già intervenuti più volte all'appuntamento di Bagnaia. A seguire gli Rsc, un gruppo che fa ska/punk e in chiusura una chicca: gli Airon Mais; noti al grande pubblico per aver partecipato a Extra Factor, programma in onda subito dopo X-Factor.
Insomma, Bagnaia è in festa, viva Sant'Antonio e viva il Focarone.