


VITERBO - Si avvicina una svolta per il Bagnaccio, l’area termale situata nella zona nord di Viterbo e chiusa ormai da tempo. La commissione incaricata di assegnare la subconcessione mineraria ha terminato le operazioni di valutazione delle offerte. Degli undici operatori invitati, solo uno ha presentato una proposta e ora partiranno le verifiche necessarie per l’eventuale aggiudicazione.

L’assessore al Termalismo, Stefano Floris, spiega quali saranno i prossimi passaggi e quali prospettive si aprono per il futuro del sito termale.
Quali sono le tempistiche previste, se tutto procede senza intoppi, per la riapertura del Bagnaccio?
Le verifiche sull’unico operatore che ha presentato l’offerta saranno determinanti, ma l’amministrazione non ha un controllo diretto sui tempi, poiché dipendono da altri enti coinvolti nel processo. Tuttavia, finora tutto si è svolto nei tempi previsti dalla normativa.
Quali sono i prossimi step amministrativi necessari per completare l’iter?
Dopo la conclusione dell’analisi della commissione, bisognerà attendere l’emissione dell’atto di aggiudicazione definitiva. Inoltre, sarà necessaria l’approvazione del progetto proposto dall’operatore economico selezionato.
Per l’amministrazione questa può essere considerata una vittoria. In generale, quali saranno le conseguenze della possibile riapertura del Bagnaccio, se tutto va per il meglio?
L’assessore Floris ha spiegato come il lavoro svolto dal settore Lavori Pubblici e dagli uffici competenti abbia garantito il rispetto delle procedure e delle tempistiche previste. Considerando la complessità della situazione ereditata, l’amministrazione esprime soddisfazione per l’obiettivo raggiunto, con la prospettiva di restituire ai cittadini un’area termale di grande valore.