

di Domenico Savino
Ha tante storie Flaminia – Viterbese. Storie che riguardano la stretta attualità e storie di ex, di uomini che in un passato non molto lontano hanno fatto la fortuna della squadra avversa rispetto a quella per cui giocano o allenano adesso. Ma il derby è una partita che fa storia a parte all’interno di un campionato.
E questa soprattutto vale molto di più dei tre punti che mette in palio. Perché sia la Viterbese che la Flaminia vengono da due sconfitte ottenute in modo diverso ma identiche nell’epilogo: zero punti, tante recriminazioni e la medesima voglia di porre rimedio. Poi si gioca al sabato in anticipo e in diretta satellitare su Rai Sport Sat ed è l’occasione per mostrare almeno in tv il volto buono.
Tra le storie degli ex vanno inserite per prima quelle che riguardano i due tecnici: Puccica ora allena la Flaminia ormai da un anno e mezzo. Lo scorso anno l’ha condotta ad una salvezza che ha del miracoloso. Ma ad opere al limite dell’impossibile l’allenatore di Capranica ha abituato anche i tifosi della Viterbese. Sua la salvezza a Nocera Inferiore quando prese una squadra in balia delle onde alla vigilia dei play out e toccò le corde giuste per caricare il gruppo e difendere con le unghie e con i denti la vecchia C1.
Puccica è stato anche giocatore della Viterbese. Ha il cuore diviso tra tre colori: il blu che accomuna le due squadre e il giallo tutto Viterbese e il rosso tutto Flaminia. Dall’altra parte si siederà Massimiliano Farris che a Civita Castellana ha chiuso la sua carriera da calciatore, ha intrapreso quella da tecnico ed ora è ritornato trenta chilometri indietro per far risorgere la Viterbese. Impresa non facile, ma ci sta provando e da buon capitano (fascia che accomuna le due esperienze nella Tuscia) non mollerà fino alla fine.
Destini incrociati quelli di Gianluca Scardini che a suon di gol trascinò lo scorso anno la Flaminia alla salvezza ed era l’ideale terminale offensivo del 3-4-3 dell’allenatore di Capranica; e quelli dei difensori Bricchetti e Scoppetta che sono stati perni della retroguardia della Viterbese ed ora badano a proteggere il portiere della Flaminia. Altra storia è quella di Maurizio Manfra ora direttore sportivo del club di via della Palazzina, ma in un passato molto recente deus ex machina civitonico. Ci potevano essere Gay e Materazzo, ma i tagli legati alla crisi economica in questo caso ci hanno messo lo zampino.
Per quanto riguarda le formazioni Farris ha il dubbio se far giocare Gambioni o Scardini e sembra aver messo in soffitta il modulo iper offensivo visto contro la Pontevecchio. Probabile il ritorno al 4-3-3 provato nella fase di start up della stagione. L’inserimento in mediana di Giacinti che andrà a comporre il terzetto con Travaglione davanti alla difesa e Ciogli a dedicarsi all’interdizione. La difesa resta a quattro con Bellacima, Fapperdue, Ibojo e D’Alessio davanti a Riommi. In casa Flaminia spazio al 3-4-3 con il tridente d’attacco che può essere variato dalla presenza di Luciani e Lazzarini alle spalle di Sciamanna.