ANNO 16 n° 274
Flaminia, la salvezza
passa dal Madami
Tre dei prossimi cinque incontri
saranno giocati dai rossoblu in casa
02/04/2013 - 04:00

VITERBO - (d.s.) Si è fermata a cinque la striscia positiva della Flaminia. Il rigore di Porricelli a Deruta ha stoppato il cammino della squadra di Lillo Puccica nella trasferta di Deruta. Ma è una sconfitta che non cambia i piani del tecnico di Capranica: la salvezza diretta, evitando i play out resta un obiettivo alla portata dei rossoblu che dopo un inizio traumatico di campionato e un girone di andata da inferno con soli 11 punti messi in carniere, è seguito un ritorno con un passo più che spedito: 19 punti in 12 gare frutto di sei vittorie, un pareggio e cinque sconfitte, un ritmo da squadra di media classifica. Quello che Puccica ha chiesto alla squadra si sta avverando. Vivere il girone di ritorno come fosse un campionato di diciassette giornate da vincere, o comunque cercare di fare quanti più punti possibili.

E il suo gruppo, più volte rivisto e corretto, sta rispondendo ai comandi, giocando un calcio godibile e puntando sull'estro e sui gol del quarantunenne Ciro De Cesare, il faro della Flaminia. I suoi gol, il suo modo di stare in campo, è la cartina tornasole del nuovo corso dei civitonici. A Deruta è stata una gara equilibrata che poteva essere risolta solo da un episodio: che si è tramutato in un calcio di rigore dopo che a Sciamanna è stato annullato un gol nella prima frazione di gioco e nella ripresa Nasti si è superato due volte prima di capitolare.

Tuttavia adesso c'è da smaltire e in fretta la sconfitta contro la squadra della cittadina delle ceramiche. Non cambia nulla si diceva perchè la speranza di salvezza evitando la lotteria post season passa dalla gara casalinghe della Flaminia: tre negli ultimi cinque turn contro Todi, Arezzo e Bastia. Lontano da Civita castellana i viaggi sono a Castel Rigone e Caldine contro il Fiesole. Non è un calendario impossibile, ma la banda di Puccica deve trarre il massimo dal 'Madami': la casa della Flaminia deve diventare il fortino della truppa che veste in rosso e blu. E anche i risultati dagli altri campi possono dare una mano: già al rientro dalla pausa pasquale il Lanciotto riceve la Pianese (che ha una gara in meno dopo la sospensione per nebbia del giovedì santo) che ha necessità di conquistare punti per chiudere il discorso legato alla permanenza; il Pierantonio ospita lo Sporting Terni e il Trestina va a Caldine. E contro i Todi, ultimo e con un piede in Eccellenza, i tre punti sono fondamentali per continuare a credere nel miracolo. Sei punti sulla sestultima sono recuperabili soprattutto se si considera che i rivolgimenti in zona calda sono all'ordine del giorno.






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