ANNO 16 n° 273
Flaminia, c'è il derby contro l'Ostia Mare
Puccica carica la squadra: ''Ritmo e aggressività per giocarcela alla pari''
08/09/2013 - 04:00

di Domenico Savino

VITERBO – Cambia l’avversario, non l’atteggiamento. Tantomeno le motivazioni. Sette giorni fa era il Deruta. Oggi l’Ostia Mare. Modificando l’ordine degli addendi la Flaminia è sempre la stessa. Squadra d’assalto che deve fare della corsa, del ritmo e dell’entusiasmo le armi principali per venire a capo di qualsiasi gara. Ecco perché possono alternarsi gli avversari, le gare in casa o quelle in trasferta ma non può cambiare l’animus pugnandi di una formazione che per forza di cose non può mai snaturarsi. Scelta tattiche ridotte all’osso, variazioni allo spartito non sono consentite a causa di una squadra costruita con un budget limitatissimo: solo paragonando i nomi e i ruoli non ci sarebbe partita contro l’Ostia Mare gruppo costruito per vincere o comunque ben figurare in un torneo che ha una qualità media più elevata rispetto a quella dello scorso anno.

Basta tutto questo per far perdere la fiducia a Lillo Puccica? Il tecnico di Capranica è talmente navigato da non temere nulla e da aver intrapreso la terza avventura con la Flaminia perfettamente cosciente delle asprezze insite in una stagione complessa come quella che i rossoblu stanno attraversando. Tuttavia la vittoria di domenica a Deruta ha portato il sereno, ha permesso di lavorare con l’animo tranquillo e con una sicurezza di fondo: che il percorso intrapreso è quello giusto e che ogni gara va affrontata con grande aggressività ed entusiasmo: “La settimana è trascorsa nel migliore dei modi merito della vittoria di domenica scorsa – afferma Puccica -. Ma già da martedì ho iniziato a dire ai ragazzi che ogni successo va gestito al meglio ricordandoci da dove siamo partiti e che tipo di percorso dovremo fare insieme. Devo dire che ho un gruppo disposto al lavoro e al sacrificio e dall’inizio del ritiro sto apprezzando lo spirito con cui si affrontano gli allenamenti”.

C’è l’Ostia Mare, avversario tosto e ferito dalla sconfitta casalinga di sette giorni fa contro il Foligno: “E’ una squadra che ha grandi potenzialità e che ha caratteristiche profondamente diverse dalle nostre. Noi non possiamo modificare il nostri tipo di gioco fatto di corsa, di aggressività e di tanto coraggio. Se giochiamo sotto ritmo rischiamo l’imbarcata di gol ecco perchè sto cercando di lavorare su questi elementi altrimenti per noi si fa dura. Allo stesso modo dico che abbiamo la testa sgombra e che se c’è qualcuno che deve farsi perdonare un passo falso non è di cero la Flaminia, quindi anche l’Ostia Mare deve preoccuparsi di noi”.

E’ un derby quello del Madami tra le uniche due formazioni laziali inserite nel girone E. Ma è anche la gara dei ricordi: tar i biancoviola milita Iacopo Sciamanna uno degli eroi della salvezza dello scorso anno e fino a ieri le chiavi del centrocampo erano nelle mani di Andrea Luciani (ora approdato alla Sorianese): “Di Iacopo (Sciamanna, n.d.r.) ho un ottimo ricordo. Quando è arrivato da noi era in una condizione fisica e psicologica precaria. E’ il giocatore che mi ha dato più soddisfazioni. Ha fatto una scelta economica precisa anche se avrei voluto continuare il percorso tecnico – tattico che avevamo intrapreso. In tutti i casi gli faccio un grande in bocca al lupo, sperando che non si ricordi quello che gli ho insegnato”. Ha anche il tempo di fare una battuta. Tanti allenatori avrebbero gettato la pugna: Lillo Puccica ha nuovamente scommesso su se stesso e sulla Flaminia.

FORMAZIONE – Scelte obbligate da parte dell’allenatore di Capranica. Giocheranno gli stessi undici che hanno fatto molto bene a Deruta, eccezion fatta per Buono: il mediano si è infortunato alla caviglia e solo ieri ha provato a correre (anche se avverte ancora dolore). Puccica non lo rischierà: al suo posto Daniele Bricchetti che avanzerà il suo abituale raggio d’azione. Si guadagna in fisico nella zona centrale, si perde qualcosa dal lato dell’aggressività. Attacco affidato all’estro dei fratelli Polidori; Lattarulo, Olivieri e Pieri a guidare la solita nidiata di under.






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