

Rescindere il contratto con la Carpatair: è la richiesta di Cgil, Cisl e Anpav (l'associazione nazionale professionale degli assistenti di volo) all'Alitalia dopo l'incidente all'Atr72 della Carpatair nella serata di sabato. La Cisl, che ha già protestato con quattro ore di sciopero contro l'accordo dell'Alitalia con la compagnia romena, è pronta a dichiararne altre 24 per lunedì. Diversi infatti gli incidenti sulle tratte operate dalla Carpatair. L'ultimo poche ore prima dell'impatto: lo stesso Atr nel volo precedente - da Roma a Pisa - ha rischiato una collisione con un altro velivolo Alitalia a causa dell'incomprensione tra il pilota e la torre di controllo dell'aeroporto toscano.
TRE INCHIESTE - lesioni colpose: è questo il reato ipotizzato dal procuratore di Civitavecchia Gianfranco Amendola e dal pm Paolo Calabria. Lunedì i magistrati disporranno consulenze tecniche per accertare le eventuali responsabilità e già domenica hanno delegato la polizia di frontiera a effettuare i primi rilievi e a raccogliere le prime indicazioni su quanto accaduto all'Atr 72. Poi sarà fissato un calendario di audizioni dei testimoni. Anche l'Agenzia nazionale della sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un'indagine sull'incidente a cui sono stati ammessi anche un investigatore francese e uno romeno. La Francia infatti è il paese costruttore dell'Atr 72 uscito di pista, mentre la Romania è il paese dell'operatore del volo, la Carpatair. In serata, infine, pure l'Alitalia ha avviato un'inchiesta interna.
I PRIMI INTERROGATORI - Già nella notte gli agenti di polizia di frontiera, coordinati da dirigente Antonio Del Greco, hanno ascoltato il pilota, l'equipaggio e alcuni passeggeri. È emerso che al momento dell'impatto nessun allarme è arrivato dall'aereo: la torre di controllo aveva avvisato che c'erano 25 nodi di vento dal mare, dunque i piloti erano consapevoli delle eventuali difficoltà per l'atterraggio. Il black out potrebbe significare che il sistema di comunicazione era andato in tilt, ma è uno dei punti da accertare. Nel frattempo continuano anche i rilievi da parte dell'Agenzia nazionale della sicurezza del volo. Sul posto anche la polizia scientifica e la Polaria. I bagagli rimasti sabato sera a bordo dell'Atr 72 sono stati recuperati e riconsegnati direttamente ai passeggeri o spediti ai loro domicili.
PISTA RIAPERTA - È stata riaperta la pista dell'aereoporto di Fiumicino bloccata dall'incidente: il velivolo è stato imbracato e trasportato in un hangar. Anche al momento dell'incidente dell’Az 1670 l'unica pista attiva era la numero 3: la 2 era off limits per lavori mentre sulla 1 il vento era troppo forte. Il direttore Enac del Leonardo da Vinci Vitaliano Turrà replica alle polemiche sui soccorsi: «Nessun ritardo» sostiene. «La prima ambulanza è arrivata sul posto in sette minuti e poco dopo l'elicottero. Ogni passeggero è stato assistito da due assistenti Alitalia», dice, e risponde alla Uil trasporti che aveva denunziato in passato avarie nei velivoli della compagnia rumena: «Gli aerei di Carpatair, sottoposti ad ispezioni senza preavviso, erano risultati efficienti». Ma certo non basta a placare le polemiche: sgomento dei 46 passeggeri di fronte alla notizia delle cancellazione del logo Alitalia dall'aeromobile Carpatair che operava per conto di Alitalia sulla tratta Pisa-Roma.
MIGLIORANO CONDIZIONI FERITI - Notte tranquilla per i due feriti più gravi: sono stabili le condizioni della co-pilota romena di 30 anni ricoverata al policlinico Gemelli di Roma e che rimane comunque sotto costante osservazione dei medici. In buone condizioni anche il passeggero ricoverato all'ospedale San Camillo. Migliorano le condizioni anche degli altri feriti, mentre 29 passeggeri sono già ripartiti.
corriere.it