ANNO 16 n° 271
Firmato il nuovo DPCM: bar e ristoranti chiudono alle 18, stop alle attivitą di palestre, cinema e teatri
Il via libera di Conte nella notte dopo un lungo vertice con Cts e Regioni. Provvedimenti in vigore da oggi e fino al 24 novembre
26/10/2020 - 12:41

VITERBO - Il premier Conte ha firmato il nuovo DPCM che è entrato in vigore oggi. La fumata bianca è arrivata nella notte tra sabato e domenica, al termine di un lungo tiro e molla con le regioni. Il decreto, che è stato illustrato dal presidente del Consiglio nel corso di una conferenza stampa - prevede, tra le altre misure, la chiusura anticipata alle ore 18 di bar, pub e ristoranti. Chiudono anche palestre, cinema e teatri, mentre nelle scuole la didattica a distanza viene innalzata fino al 75 per cento. Le nuove regole resteranno in vigore per un mese, fino al 24 novembre, nella speranza che riescano ad arginare il diffondersi del Covid in Italia, consentendo al tempo stesso l'alleggerimento presso le strutture sanitarie in tutto il Paese.

Entrando nello specifico, per quanto riguarda la chiusura di bar e ristoranti, come detto, entra in vigore l'orario delle 18 ma, al tempo stesso, i locali potranno rimanere aperti anche nei giorni festivi e la domenica, mentre in un primo momento si pensava ad una chiusura completa nei week-end. A ciascun tavolo dei ristoranti sarà consentita al massimo la presenza di 4 persone conviventi, mentre per gli esercizi pubblici resta la possibilità di consegnare cibo da asporto fino a mezzanotte. Chiudono palestre, cinema, teatri, così come centri termale e centri benessere. Allo stesso modo viene sospesa l'attività all'interno di sale bingo, sale giochi, casinò e centri scommesse.

Passando alla scuola, dalla materna alle medie sarà ancora garantita in presenza, mentre le cose cambiano negli istituti superiori, che adotterranno la DaD (Didattica a Distanza) per il 75% dell'attività scolastica. Questa misura, in particolare, viene presa per limitare gli spostamenti sui mezzi di trasporto pubblici, dove di solito si creano assembramenti sia in orario di entrata che di uscita dagli istituti scolastici. Infine viene disposta la possibilità di chiudere piazze e strade dove è possibile la presenza di assembramenti dopo le ore 21. Nel testo è contenuta la raccomandazione a non spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati, tranne che per esigenze di lavoro, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o emergenza.

LEGGI QUI IL TESTO DEL NUOVO DPCM






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