

Firenze: la massima espressione della cucina toscana
L'Italia è considerata, dai turisti che amano concedersi una vacanza nel Belpaese, come da chi vi risiede, la 'patria del buon cibo'. Neppure il successo crescente di cui godono sushi all-you-can-eat, kebab e cucina indiana ha minimamente sminuito l'eccellenza gastronomica della penisola. Firenze, città nota per arte e cultura, non è seconda a nessuno per quanto concerne la cucina. Tra cibo di strada, trattorie e ristoranti stellati, una vacanza nel capoluogo toscano è l'occasione ideale per gustare cibo semplice dal gusto unico.

La 'vera' fiorentina, il lampredotto e la trippa
La fiorentina è uno dei piatti più conosciuti della cucina toscana. La bistecca, di enormi dimensioni (il peso può superare gli 1,5 kg), è ricavata dal taglio della lombata del vitellone (in corrispondenza delle vertebre lombari) di pura razza chianina. La 'vera' fiorentina viene servita rigorosamente al sangue, evitando che la cottura superi i 3/4 minuti. Altro piatto da assaggiare assolutamente durante un soggiorno a Firenze? Il lampredotto. Normalmente proposto in versione panino, vede come assoluta protagonista la trippa impregnata nel brodo, esaltata da un condimento a base di salsa verde, o di salsa piccante. E come non citare la trippa? Questo famosissimo piatto è composto da ingredienti a basso costo, frattaglie in primis. Alla carne vengono aggiunte verdure, aromi e, in diversi casi, olio extravergine d'oliva toscano e parmigiano grattugiato.
Piatti poveri ma gustosi: pappa al pomodoro, panzanella e ribollita
La pappa al pomodoro è una ricetta amata sia dagli adulti che dai bambini. Rappresenta un perfetto esempio di come sia possibile portare in tavola piatti semplici, 'colorati' ed economici senza rinunciare al sapore. Pomodori pelati, pane raffermo, spicchi d'aglio, basilico e olio d'oliva costituiscono gli ingredienti principali. Altrettanto povera, a livello di ingredienti, ma sostanziosa e invitante è la panzanella. Anche in questo caso viene impiegato del pane avanzato, immerso nell'acqua, spremuto e mescolato in una ciotola con pomodoro, cipolla, aceto, olio d'oliva e basilico. Se la panzanella è ideale da consumare nei mesi più caldi, la ribollita appare frequentemente in inverno. Chi decide di raggiungere in treno Firenze per le vacanze natalizie, risparmiandosi la fatica di dover controllare l'auto prima di partire, avrà l'occasione di apprezzare questa ricetta tradizionale ottenuta da pane raffermo, fagioli, cavoli, pomodori, carote e altre verdure a piacere.
Spazio ai dolci: zuccotto, schiacciata e cantucci
Risalendo al XVI secolo, c'è chi la considera la ricetta più antica della città di Firenze. Si tratta dello zuccotto, ossia di un pan di spagna imbevuto di liquore che racchiude al suo interno un goloso ripieno di caramello, panna montata, frutta candita e mandorle. A completare questo dolce irresistibile, servito freddo oppure semi-congelato, è una ganache al cioccolato. Pur essendo un dolce tipicamente servito a Carnevale, la schiacciata viene consumata in qualsiasi periodo dell'anno. Che sia accompagnata da panna o crema chantilly, oppure gustata da sola, il segreto della schiacciata è costituito dall'impasto a base di farina, uova, zucchero e scorze d'arancia. Infine, meritano di essere citati i dolcetti protagonisti di fine pranzo: i cantucci. Originari di Prato, nel tempo ne sono state proposte varianti sempre nuove. Assaggiare un cantuccio assieme a del vino è un must per ogni fiorentino che si rispetti.
La cucina fiorentina, come visto nelle precedenti righe, è ricca e per tutti i gusti caratterizzandosi, in gran parte dei casi, per piatti saporiti realizzati con ingredienti poveri. Oltre a quelli indicati, si ricordano anche:
• le pappardelle al ragù di cinghiale
• il cacciucco
• i fagioli all'uccelletto
• il peposo alla fiorentina
• i crostini neri
Il posto perfetto per poter gustare queste e altre prelibatezze, ora che il Green Pass ha permesso alle persone di spostarsi liberamente in Italia, è sicuramente il Mercato Centrale di San Lorenzo. In alternativa, è sufficiente entrare in una delle osterie e trattorie storiche del centro. Per un pranzo o una cena più innovative, invece, saranno i ristoranti stellati ad accontentare anche i palati più esigenti.