

VITERBO – ''La colpa del tesseramento gonfiato del Pd in vista delle Primarie dell'8 dicembre per l'elezione del segretario nazionale? E' dei quattro candidati, in primo luogo del sindaco di Firenze Matteo Renzi''. Parola di Giuseppe Fioroni che, in un'intervista al Fatto Quotidiano, assolve i dirigenti locali del partito, i piccoli ''capibastone'', additati come i veri responsabili del fattaccio.
“Non è affatto colpa dei cosiddetti capibastone – sostiene Fioroni - , chi vuole guidare un partito deve conoscere i territori, la sua gente. Perché sono carne della sua carne''.
Ad avviso dell'ex ministro, la responsabilità va invece attribuita ai quattro candidati, e in particolare a Renzi. ''Quello – sottolinea - con più chance di vittoria nelle primarie''. ''
Fioroni ricorda poi di aver posto il tema delle regole sbagliate in tempi non sospetti. ''L'avevo detto – chiosa - che il tesseramento last minute si presta a degenerazioni. Ma la questione è stata gravemente sottovalutata dai quattro candidati''.
Per evitare la figuraccia, secondo il parlamentare viterbese, ''dopo le prime avvisaglie, dovevano subito chiedere lo stop alle iscrizioni e norme aggiuntive. Invece, l'unico che chiede di fermare tutto da settimane, giustamente, è Cuperlo, che ha mostrato vero attaccamento alla sua gente''.
Infine Fioroni lancia l'ultima stoccata a Renzi: ''Sta sbagliando. Nessuno può dire mi scanso, come se questa vicenda non lo riguardasse. Il Pd è il suo partito, e lui ne fa parte a pieno titolo''.