ANNO 16 n° 275
Fioroni: ''Sulla Talete scopriamo oggi tanti San Paolo''
Incontro di Base riformista. L'ex ministro: ''In provincia governo unico destra-sinistra. Noi sola opposizione''
19/12/2020 - 22:14

VITERBO - ''Su Talete ci dicevano che erano tutte fandonie, cose inesistenti. Invece, dopo l’intervento della Corte dei conti che parla di società decotta e mala gestio, abbiamo scoperto un sacco di San Paolo, pure se magari si chiamano Alvaro, che improvvisamente si sono accorti che esiste un problema Talete''.

E’ una parte dell’intervento tenuto ieri da Giuseppe Fioroni all’incontro di fine anno di Base riformista. ''Noi unica opposizione – ha aggiunto l'ex ministro -. Viviamo in una provincia dove non c’è un'opposizione, se non noi. Destra e sinistra governano insieme'', salvo poi ''farsi la guerra quando si rendono conto che le cose proprio non funzionano''.

I popolari del Pd si sono ritrovati sulla piattaforma Zoom. Collegati amministratori locali, rappresentanti della società civile, simpatizzanti. Un incontro per scambiarsi gli auguri di Natale, ma anche per fare un bilancio delle cose fatte nel corso 2020 e dei programmi per il 2021. Al centro di tutto i beni comuni: acqua, salute, ambiente alcuni dei temi toccati.

L’incontro si è aperto con un minuto di silenzio chiesto da Fioroni per ricordare ''gli amici che ci hanno lasciato a causa del Covid''. Dopodiché è stato trasmesso un breve saluto da parte di Lorenzo Guerini. Poi la parola è passata a Luisa Ciambella, coordinatrice regionale di Base riformista.

''Sulla sanità – ha esordito - conoscete benissimo la situazione. Gli studi fatti dai principali istituti e giornali del nostro Paese vedono la Tuscia in fondo alle classifiche per quanto riguarda gli indicatori più importanti rispetto a salute e mobilita passiva. Purtroppo, aggiungo, anche per il tasso di contagio che si registra recandosi nel nostro principale nosocomio. Tematiche che abbiamo sottoposto all’attenzione del consiglio comunale con grande solerzia, ma c’è stata tanta censura, specie da chi siede nei banchi della minoranza come me''.

Capitolo Talete: ''Avrete letto - ha proseguito Ciambella - come sta cambiando il modo di parlare di tanti che hanno sottaciuto il problema o hanno in qualche modo deriso chi poneva domanda e rilievi in consiglio comunale, additandoci come coloro che vogliono vedere il marcio dove non c’è. La procura della corte dei Conti ha certificato invece quello che vado denunciando da tempo: che il controllo analogo sulla società da parte degli amministratori non sempre viene svolto e che questa gestione lasciava più che a desiderare''.

Altro tema caro a Ciambella è lo sviluppo razionale delle energie rinnovabili: ''Ambito in cui registriamo una totale assenza di programmazione e di coordinamento da parte della Provincia, per cui è in corso un depauperamento e una trasformazione del nostro territorio. Mentre sulla questione dei fitofarmaci, come su tutto ciò che riguarda la salute, troviamo resistenze da tutte le parti''.

Dal canto suo, Fioroni ha parlato dei principali argomenti di attualità legati alla pandemia: dall’importanza di aderire alla campagna di vaccinazione contro il Covid (''che mi auguro parta entro e non oltre il 15 gennaio'') fino alla scelta del governo di adottare il lockdown natalizio: ''La decisione di restringere da parte del governo vuole garantirci una ripresa a gennaio che non sia uguale alla ripresa di settembre, dopo che pensavamo che il virus era andato in vacanza, salvo accorgerci poi che non era così''. Piccolo zoom anche sulla politica nazionale, con la costante minaccia da parte di Renzi di far cadere il governo: ''Più si assottigliano le sua rappresentanze elettorali, più aumenta l’instabilità che genera'', ha detto Fioroni riferendosi all’ex premier.

Mentre sul ruolo di Base riformista nel Pd locale, Fioroni ha detto: ''Ho sempre sostenuto che un periodo di opposizione all’interno del partito e anche del governo sia rigenerante, perché consente di riallacciare i rapporti con la società''. Nel frattempo qualcuno ha lasciato, altri invece ''hanno attraversato quel ponte che trasforma la politica da uno strumento al servizio del bene comune a strumento per servirsi i fatti propri. Però lo zoccolo più duro è rimasto e tanti altri amici si stanno aggiungendo. A noi compete stare a fianco di chi non ha voce, di chi ha paura di rivendicare i propri diritti e le proprie aspettative, dare risposte concrete ai problemi della gente. In questo modo non rappresenteremo l’opposizione, ma quel sale e quel lievito che fanno crescere il pane e quel chicco che darà ricchezza e frumento''.






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