ANNO 16 n° 274
Fioroni: ''Ok lo stop ai biglietti omaggio''
Fracassini: ''Ma io
non li ho mai chiesti''
24/08/2012 - 04:00

VITEBRO – La spendig review varata dai dirigenti della Viterbese abolendo le tessere e i biglietti omaggio ai politici ha riscosso una piaggia di consensi. Centinaia di persone hanno espresso sulla rete la loro soddisfazione per la decisione della società, spesso accompagnata da commenti non proprio amichevoli nei confronti dei ''rappresentanti del popolo''. Privilegio è il sostantivo che quasi tutti usano per definire lìingresso gratis allo stadio e non solo.

Ma anche tra i politici l’iniziativa ha trovato qualche paladino. Il primo è a definirla ''giustissimaìì è stato l’ex ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni che, molto probabilmente, non ha mai rincorso un pallone nemmeno da bambino. ''Per un politico, come qualunque appassionato, non c'é modo migliore di dimostrare l'attaccamento alla propria squadra che pagare il biglietto per assistere alla partita'' ha detto il deputato del Pd.

Più articolata la posizione del consigliere comunale e provinciale del Pdl Antonio Fracassini:  ''Personalmente – precisa - non ha mai chiesto o ricevuto alcun biglietto omaggio dalla Viterbese. Non lo ho mai avuto nemmeno alla squadra di basket di cui sono stato dirigente per oltre 20 anniì''. Ad avviso di Fracassini la Viterbese, pur compiendo una scelta condivisibile, avrebbe sbagliato a sparare nel mucchio, facendo passare tutti i politici locali per scrocconi. ''La società – sostiene - avrebbe dovuto fare i nomi di coloro che hanno chiesto le tessere o i biglietti omaggio''. Infine una stoccata ai dirigenti gialloblu: ''Visto che tutti siamo chiamati a fare dei sacrifici, sarebbe opportuno che la Viterbese regolarizzasse i rapporti con il Comune per quanto riguarda la gestione dello stadio, a cominciare dalle bollette dell’acqua''.

Il ''Rocchi'', pur non essendo tra gli impianti più frequentati d’Italia,  ieri è balzato alla ribalta della cronaca nazionale per essere il secondo stadio d’Italia, dopo quello di Pescara, dove i politici e gli amministratori locali dovranno pagare i biglietti.

C’è da dire che a Viterbo i diretti interessati hanno fatto buon viso a cattivo gioco dribblando l’argomento, almeno ufficialmente. L’esatto contrario di quanto è avvenuto a Pescara, la prima squadra d’Italia ad aver abolito i biglietti omaggio. Con la promozione in Serie A, il club ha fatto sapere di non essere più in condizione di concedere 150 ingressi gratuiti ai consiglieri comunali, come avvenuto fino all'anno scorso. Di contro, gli amministratori locali si sono appellati al regolamento comunale che garantisce loro l'accesso per vigilare sul corretto utilizzo dell'impianto. Centocinquanta ''controlloriì'' non c’erano nemmeno in tutti gli impianti delle recenti Olimpiadi di Londra.






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