ANNO 16 n° 273
Fioroni-Sposetti
per Cuperlo ed Egidi
05/10/2013 - 00:00

VITERB O – Rieccoli: Giuseppe-Beppe Fioroni e Ugo Sposetti sono di nuovo culo e camicia. E lo resteranno fino alle primarie per la scelta del segretario nazionale del Pd. L’ex ministro, ieri, ha deciso di sostenere la candidatura di Gianni Cuperlo, ritenuto il principale concorrente del sindaco di Firenze Matteo Renzi. Scelta che il suo peggior amico, o miglior nemico, Sposetti aveva già fatto. Quindi, i due, si troveranno a condurre la stessa battaglia congressuale. Renzi, appresa la notizia, non sì è certo stracciato le vesti né è stato colto da una crisi di sconforto. ''Fioroni non mi sostiene – disse qualche alcuni giorni fa -,  è la prima buona notizia di oggi''.

L’accordo Fioroni-Sposetti, secondo quanto si è appreso, si articola su un ''pacchetto'' che prevede il sostegno dei fioronei anche ad Andrea Egidi, che tenterà il bis alla segreteria provinciale del partito. In cambio, gli sposonei appoggeranno il candidato dei fioronei al congresso cittadino che dovrà eleggere il successore di Alvaro Ricci, nel frattempo diventato assessore comunale.

La coppia Fioroni-Sposetti tenterà così di sbarrare la strada ad Alessandro Angelelli, allo stato in pole position tra i renziani per diventare lo sfidante ufficiale di Egidi.

La tappa di avvicinamento di Fioroni a Cuperlo ed Egidi non è stata certo semplice né indolore. L’ex ministro ha prima tentato di convincere il segretario regionale del Pd Enrico Gasbarra ha scendere in lizza. Ma Gasbarra, capito che la sua candidatura sarebbe stata solo di bandiera, quella dei Popolari, e senza alcuna possibilità di successo, ha risposto no, grazie. A quel punto, a Fioroni e ai suoi restavano solo due strade da percorrere, appoggiare Renzi, sebbene quest’ultimo abbia detto in tutto le salse di non gradire i suoi voti, o ripiegare su Pippo Civati, che è ancora più rottamatore di Renzi. Quindi meglio ripiegare sul più mite Cuperlo, che di rottamazione non può, non vuole e, soprattutto, non deve parlare. I suoi sponsor sono tutti o quasi coloro che con Renzi o con Civati finirebbero dallo sfasciacarrozze.

La scelta dei fioronei è stata obbligata anche a livello locale: non appoggiare Egidi e presentare un loro candidato alla segreteria provinciale avrebbe finito con l’agevolare la corsa del renziano Angelelli o di chi per lui. Un rischio che né Sposetti né Fioroni si possono permettere di correre. Allora, meglio seppellire per qualche mese l’ascia di guerra e tirare un paio di boccate dal calumet della pace.

E Giuseppe Parroncini? Secondo i boatos, l’ex consigliere regionale di lungo corso avrebbe promesso l’appoggio di quel che resta della sua corrente a Civati. Ma lui si terrebbe le mani libere e, all’ultimo momento, potrebbe fare un endorsement a favore di Renzi. E a livello provinciale dovrebbe appoggiare il candidato renziano, chiunque esso sia. Una posizione contorta, quella di Parroncini, ma questo passerebbe il convento.






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