ANNO 16 n° 272
Fioroni ''a muso duro'' apre la campagna elettorale
'Mai vendere la pelle dell'orso''
31/01/2018 - 17:15

VITERBO – (aml) Giuseppe Fioroni ufficializza la sua sesta candidatura alla Camera. E per farlo, davanti a un nutrito parterre di amici e simpatizzanti, oltre a diversi amministratori tra cui il presidente della Provincia Pietro Nocchi e ai candidati (in quota Renzi) alle Regionali Andrea Egidi, Luisa Ciambella e Raffaella Petrilli, sceglie il suo quartiere Pianoscarano e una serie di video in cui compaiono personaggi che, con i loro valori, hanno ispirato il suo percorso politico e viterbesi determinanti per lui, allora quindicenne, che gli hanno insegnato l’importanza della vicinanza e dell’ascolto delle persone con un contatto diretto e non virtuale.

Nel video tra i maestri vengono citati don Luigi Sturzo, Aldo Moro, Enrico Berlinguer, Giuseppe Dossetti, Giorgio La Pira e le loro frasi più celebri e significative e tra gli amici scorrono le foto del sindaco viterbese ma anche ''il migliore che Roma abbia avuto'' Luigi Petroselli, don Ferri, Oliviero Bruni, Alberto Ciorba, Edilio Mecarini. Video che si conclude con papa Bergoglio.

Anche la scelta dell’incontro in un bar fuori porta del Carmine non è casuale. ''Avevo 15 anni quando ho iniziato a fare politica e ci trovavamo qui dove allora c’era un campo di patate. Fare politica a quel tempo significava innanzitutto servire gli altri''.

Riferendosi al video sottolinea in particolare ''una bella foto di Moro e Berlinguer insieme. La democrazia era andata in crisi e loro, pur divisi da ideologie differenti, si sono preoccupati e hanno capito che bisognava allargare i consensi nella base per consentire l’alternanza, un percorso mai completato''.

Di Moro ricorda anche una sorta di decalogo politico di cui cita alcuni punti. ''Dovete dimostrare di essere competenti e capaci, essere coraggiosi, amare l’onestà ed essere al servizio della moralità''.

E a chi lo dava per finito politicamente manda a dire: ''Sarò anche un dinosauro ma mai attaccare le carte da morto prima, mai vendere la pelle dell’orso se prima non lo catturi''.

''Questa è una delle campagne elettorali più complicate. – evidenzia – Però nel collegio uninonimale un terzo dei candidati si sottopone alla decisione dei cittadini''.

Per questo lancia un appello contro l’astensionismo. ''Votate chi vi pare ma andate a votare perché un Paese dove si reca alle urne solo il 50% degli elettori significa che politica e politici non riescono ad esprimersi. Il cittadino deve essere protagonista delle scelte''.

Ringrazia il presidente del consiglio Gentiloni per l’impegno sulla trasversale. ''Il consiglio dei ministri ha dato l’ok definitivo al tracciato, con uno stanziamento di 500 milioni di euro. In 8 mesi i lavori possono partire''. Apprezzamento anche sul bando per le periferie, su quanto fatto in materia di beni culturali e, a livello regionale, per gli investimenti sulla sanità e in particolare su Belcolle. ''Anche se ancora molto c’è da fare, visto che c’è chi mi chiama per ottenere una prestazione sanitaria in una struttura piuttosto che in un’altra. Occorre cambiare passo sulle risorse umane. Si devono scegliere i migliori, anche se non sono nostri amici''.

Al di là dei programmi, in questa competizione elettorale tre i punti fondamentali per Fioroni: ricucire il Paese, ricostruire la speranza di un popolo ''serve la ripresa dell’economia reale, strada già intrapresa dal Pd'', riappacificare il Paese.

“Non mi accingo a fare campagna elettorale tra destra e sinistra ma tra populisti e antipopulisti. Uscire dalla Ue si può ma con la consapevolezza che ai nostri figli, per esempio, l’Erasmus lo faremo fare in Libia. Sui vaccini sento cose imbarazzanti”.

Uno sguardo poi al centrodestra. ''Berlusconi è un candidato virtuale in quanto non candidabile, Giorgia Meloni non ha i numeri. Il vero candidato leader è Matteo Salvini, un cavallo di Troia di Grillo. Se i 5 stelle o Salvini avranno un voto in più formeranno un governo''.

Del movimento grillino non parla. Ma c’è un motivo: ''Non so chi sia la candidata dei pentastellati, quindi inutile fare commenti generici''.

Sullo schermo un altro video. L’allora ministro alla pubblica istruzione Fioroni che accompagna delle scolaresche in visita al campo di concentramento di Auschwitz. ''Da allora il viaggio delle scuole nel giorno della memoria è stato istituzionalizzato e si perpetua ogni anno. Qualche giorno fa due studenti egiziani a Ostia sono stati aggrediti da un gruppo di minorenni per il colore della pelle. E’ preoccupante che non ci siano state proteste o indignazione. Se non succede significa che si percorre la logica del me ne frego, si innesta il seme che genera violenza e odio''.

Gran finale con un altro video: le immagini dell’incontro a Orvieto con Matteo Renzi sottolineate dalla voce di Pierangelo Bertoli che canta ''A muso duro''.

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