

VITERBO - (b.b.) Prende finalmente il via il processo a carico dell'ex capogruppo regionale del Popolo delle Libertà Franco Fiorito e del giornalista Paolo Gianlorenzo.
Dopo l'invio degli atti al giudice Rita Cialoni per l'incompatibilità del collega Giacomo Autizi, questa mattina si è finalmente svolta la prima udienza del processo per calunnia e diffamazione ai danni di Francesco Battistoni, ex capogruppo regionale del Popolo delle libertà e dell'ex coordinatore regionale Vincenzo Piso, nonchè della sua segretaria Ludovica Nasonte.
Una seduta lampo con l'ammissione delle liste testimoniali dell'accusa, delle difese e delle parti civili. E già da oggi si configura quello che sarà un lungo processo: solamente il pm ha inserito nella propria lista di persone da sentire oltre venti nomi.
La vicenda per cui il politico e il giornalista sono finiti sotto la lente della procura riguarda un dossier di fatture, che secondo la tesi accusatoria del pm Massimiliano Siddi, sono state falsificate e pubblicate ad hoc per screditare il diretto avversario politico di Fiorito, Battistoni. Ma non avrebbero alcun fondamento reale.
Per la procura, infatti, le fatture taroccate e poi date in pasto ai giornali sarebbero state parte di un piano, attraverso il quale ''eliminare'' chi era di troppo sulla scena politica del centro destra. E per cui ora Fiorito e Gianlorenzo dovranno affrontare il processo penale.
A rappresentare in aula l'ex capogruppo regionale Pdl Fiorito, l'avvocato Carlo Taormina, già nominato nel corso delle udienze preliminari e oggi sostituito dall'avvocato Fausto Barili. Mentre per il giornalista Paolo Gianlorenzo, l'avvocato Franco Taurchini, difensore di fiducia.
Si tornerà in aula il 6 marzo.