


ROMA – Nella suggestiva cornice della Torretta Valadier, simbolo storico del Municipio Roma XV, l'arte ha incontrato l'alchimia. Si è conclusa con uno straordinario riscontro di critica e pubblico la mostra personale 'Fiori Alchemici', firmata dalla professoressa e artista Paola Ramondini.
L’esposizione ha offerto ai numerosi visitatori un viaggio materico e spirituale attraverso opere di elevata maestria tecnica. Il percorso espositivo ha messo in scena un dialogo silente ma potente tra elementi opposti: il Bucchero nero, memoria ancestrale della civiltà etrusca e simbolo di forza, e la Porcellana bianca, metafora della purezza e della fragilità dell’epoca contemporanea. A fare da collante in questo scambio, il Vetro, che emerge dalla ceramica come filamenti luminosi, donando alle opere una dimensione eterea e vibrante.

L'evento ha registrato un’affluenza record, confermando la capacità di Paola Ramondini di toccare le corde della sensibilità moderna attraverso il recupero di tecniche antiche. L'artista, visibilmente soddisfatta, ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento al Municipio Roma XV per il patrocinio e il supporto logistico. Un riconoscimento particolare è andato al Presidente Daniele Torquati, all’Assessora Tatiana Marchisio, al personale degli uffici Sport e Cultura e alla Direzione Tecnica, rappresentata dall'amica Emanuela Manetta.
Per chi non avesse avuto modo di ammirare le creazioni della professoressa Ramondini, le buone notizie non mancano. L’artista ha infatti annunciato che, forte del successo romano, sta già lavorando per portare i suoi 'Fiori Alchemici' nel territorio viterbese, una terra che per storia e tradizione ceramica rappresenta lo scenario naturale perfetto per le sue opere in Bucchero.
Tuttavia, il legame con la Capitale resta saldo: è già stato fissato il prossimo appuntamento alla Torretta Valadier, previsto per il 18 ottobre 2026, dove l'arte della Ramondini tornerà a incantare il pubblico con nuove visioni e rinnovata maestria.
