

VITERBO - La scomparsa dell'avvocato Franco Fiorani, vittima di un incidente in bicicletta, ha gettato nello sconforto chi lo conosceva sia sotto il profilo umano che professionale. Fatale il giro in bicicletta di domenica mattina: forse un malore, forse problemi con i freni l'avvocato è finito contro un muro. Vano il trasporto al Gemelli e il tentativo di operarlo per ridurre l'edema in testa. Nella notte tra domenica e lunedì il cuore di Fiorani ha cessato di battere.
''Lo conoscevo bene perché eravamo coetanei e abbiamo anche vissuto momenti di festa insieme - così lo ricorda il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti-. Una persona che muore a 50 anni lascia sempre tutti sbalorditi, specie se così in vista. Per i funerali saranno i familiari a decidere, ma il corpo deve rimanere comunque 24 ore a disposizione dell'autorità giudiziaria prima di poter procedere. È stata una tragedia che lascia senza parole''.
''Abbiamo atteso e sperato tutti uniti, come ogni maledetta volta – queste le parole del presidente dell’ordine degli avvocati Luigi Sini in un post sulla sua pagina Facebook – è difficile, quasi impossibile pensare che oggi non sarai qui con noi in tribunale. Ciao Franco, sorridi sempre''.
Fiorani viene descritto da tutti come una persona sempre sorridente e alla mano. Grande amante degli sport, aveva l'altro suo grande amore per la Lazio e molti amici, colleghi e tifosi lo ricordano con immagini che ricordano la squadra biancazzurra.
Commosso il ricordo di Paolo Bianchini: ''Esci di casa per coltivare una tua passione e non torni più perchè il destino ha voluto questo. Il destino. La volontà di Dio. L'unica che non possiamo controvertire. Mi piace pensare che chiami a se solo persone buone perchè di quelle Dio si vuole contornare. Ciao Franco, mai dimenticheró le tante cazzate fatte insieme per la nostra Lazio e il tuo rassicurante sorriso''.
Sulla dinamica dell'incidente indagano ora i carabinieri della stazione di Bagnoregio. Attraverso anche l'autopsia sul corpo di Fiorani si cercherà di capire se la causa del fatale scontro contro il muro sia un malore dell'avocato o se sia avvenuto per una tragica fatalità dato che il muro dove Franco si è schiantato si trova subito dopo una ripida discesa.