ANNO 16 n° 275
Fiocco della Tuscia e Gran Ducato di Castro, eccellenze a prova di ''Gambero rosso''
10/08/2016 - 12:18

VITERBO - Che la Tuscia sia patria di grandi eccellenze, è cosa ormai risaputa. Dopo i grandi riconoscimenti degli scorsi giorni per la gelateria ''Crema e latte'' di Vasanello e per il ristorante ''Il calice e la stella'', dove poter assaggiare ill miglior fieno canepinese, ora tocca al Fiocco della Tuscia e al Gran Ducato di Castro.

E' grazie al raffinato palato della giornalista enogastronimica Eleonora Baldwin, che questi due prodotti sono finiti sulle pagine della guida ''Gambero Rosso'', nella rubrica ''ABCheese''.

Dopo aver girato in lungo e in largo la penisola, alla ricerca dei sapori migliori, la giovane esperta è approdata proprio nella Tuscia viterbese, per portrare alla ribalta due prodotti d'eccellenza della zona. Il Fiocco della Tuscia, lavorato e realizzato a Civita Castellana dalla famiglia Chiodetti e il Gran Ducato di Ischia di Castro.

''Caratterizzato da una crosta sottile e bianca, la buccia fiorita del Fiocco risulta delicata, le muffe nobili ne caratterizzano il gusto e non causano alcuna traccia olfattiva di ammoniaca (come invece avviene per alcuni suoi cugini d’oltralpe). La pasta si presenta molle e cremosa, avvolgente al palato. Morderlo e scaldarlo nella masticazione sprigiona dolcezza e una leggera nota fruttata con sentori di fiori, latte, panna ed erba tenera.'', scrive Eleonora Baldwin dopo l'assaggio del formaggio, di cui la famigia di Civita Castellana, detiene copyright e produzione.''

Altrettanto entusiasmo mostrato dopo aver assaporato la delizia della famiglia Pira: ''Ah, il pecorino stagionato: il mio primo amore. Quanto è vero che non si scorda mai. La crosta del Gran Ducato di Castro prodotto dall’azienda dei fratelli Pira è dura, leggermente untuosa e paglierina. Una volta aperta la grande forma da 9-10 Kg, la pasta appare dura, compatta, di colore paglierino e con occhiatura rada e irregolare. Con la masticazione, la pasta si scalda e rilascia un’intensità gustativa mediamente elevata che tende al piccante nelle forme più stagionate. Il miele appena raccolto dalle arnie cola sensualmente dal telaio dritto sulla scaglia profumata di Gran Ducato di Castro. E la vita mi sorride.''.

Un gran risultato per la Tuscia e per le sue produzioni, che, ancora una volta conquistano l'interesse e il palato del mondo intero. 






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