ANNO 16 n° 152
Finto dipendente bancario svuota il conto corrente: anziano truffato al telefono per mille euro
La vittima č caduta nel tranello del finto sms di allerta sicurezza
01/06/2026 - 07:02

VITERBO - Una nuova truffa telefonica ha colpito un ignaro cittadino, raggirato da un malvivente che si è spacciato per un dipendente del suo istituto di credito. Il bilancio del raggiro è pesante: un prelievo illecito di ben mille euro direttamente dal conto corrente della vittima.

La trappola è scattata secondo un copione ormai tristemente noto, che unisce lo spoofing telefonico (la manipolazione del numero del mittente) alle tecniche di ingegneria sociale. Tutto è iniziato con la ricezione di un SMS apparentemente proveniente dalla propria banca, contenente un messaggio d'allerta su presunti movimenti sospetti o accessi non autorizzati sul conto.

Poco dopo la ricezione del messaggino, l'anziano è stato contattato telefonicamente da un uomo che, con tono professionale e rassicurante, si è qualificato come operatore del servizio di sicurezza della banca. Il finto impiegato, con il pretesto di dover 'bloccare le transazioni illecite' e 'mettere al sicuro il denaro', è riuscito a manipolare la vittima, facendosi consegnare i codici di accesso personali e le chiavi di sicurezza generate dall'app.

Una volta ottenute le credenziali, i truffatori hanno avuto via libera: nel giro di pochi istanti hanno effettuato un prelievo non autorizzato di mille euro, dileguandosi nel nulla. Solo in un secondo momento la vittima si è resa conto dell'ammanco e ha compreso di essere caduta in un tranello, sporgendo denuncia alle forze dell'ordine.

Questo episodio riaccende i riflettori sull'importanza della prevenzione e della prudenza di fronte a messaggi e chiamate sospette. Le autorità e gli istituti bancari ricordano costantemente che nessuna banca chiede mai via telefono, SMS o email di fornire password, PIN, codici OTP o credenziali di accesso all'home banking. In caso di messaggi d'allerta, la procedura corretta è non cliccare su alcun link e contattare direttamente il servizio clienti ufficiale della propria banca attraverso i canali verificati.






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