ANNO 16 n° 272
Finita la “tregua” al capolinea Cotral
Tornano atti vandalici e cataste di spazzatura al Riello
11/10/2021 - 06:44

Di Max Vismara

VITERBO È durata veramente poco la pace al Riello, infatti dopo una tregua di soli quattro mesi sono tornate le bande di ragazzini che imperversavano al capolinea Cotral, e ovviamente con loro per buona pace di viaggiatori e impiegati sono ricominciati gli atti vandalici e le molestie che il “branco selvaggio “sì porta dietro. 

Lo scorso luglio alcuni autisti denunciarono la situazione di degrado in cui versava da tempo tutta la struttura del Riello spiegando il fatto che il capolinea era divenuto il teatro delle quotidiane bravate di un branco di adolescenti ubriachi, che compivano atti vandalici e molestavano sia gli autisti che i passeggeri degli autobus.

“Sempre con la bottiglia in mano, bevono si ubriacano e spessissimo molestano i passeggeri degli autobus e anche i dipendenti Cotral. – spiegò allora uno dei dipendenti - fanno quello che vogliono e nessuno interviene, basta guardare dietro la stazione, ci sono cataste di rifiuti e mucchi di bottiglie vuote - continuò a dire - bivaccano li tutto il giorno bevendo e mangiando, quando non importunano le persone.” 

In seguito, la situazione sembro migliorare, l’azienda dei trasporti pubblici fece ripulire la struttura e le forze dell’ordine intensificarono i controlli, ma oggi dopo soli quattro mesi purtroppo la situazione sembra essere di nuovo al punto di partenza.

E a riprova di questo le foto scattate recentemente da un pendolare che tutti i giorni si serve degli autobus del Riello, nelle immagini come un triste de ja vu si vedono gli stessi muri insozzati e le stesse cataste di spazzatura e bottiglie vuote di qualche mese fa.

A questo punto l’unica soluzione possibile per scoraggiare questi vandali sembrerebbe essere quella di chiudere gli accessi e magari instituire un servizio di sorveglianza continuo, sperando che la cosa funzioni perché si sa che le abitudini (specialmente quelle cattive)sono dure a morire. 

 






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