ANNO 16 n° 273
Finisce a Santo Domingo la Latitanza di Scibilia
Era braccato da anni, la voglia di apparire su Facebook l'ha tradito
22/04/2021 - 17:04

Galeotto fu Facebook per Luciano Scibilia, meglio conosciuto come l”orco di Sutri” che nel 2012 dal GUP dr. Salvatore Fanti fu condannato ad una pesante pena nonostante il “vantaggio” del rito penale abbreviato.

Infatti, oggi, a distanza di anni, una delle sue vittime lo ha riconosciuto, quindi segnalato alla polizia che mediante l’Interpol è riuscita finalmente a catturarlo.

Era avvenuto che il condannato Scibilia, dopo aver scontato per poco più di un anno la pena presso il Carcere di Mammagialla si era reso irreperibile.

Ricordiamo i fatti che lo trassero a processo.

Negli anni 10 corsi lo Scibilia aveva avviato a Sutri uno abusivo studio di pranoterapia ed in tale funzione esercitava pratiche “magiche” per la cura in particolare rivolte a clienti femmine adolescenti. Le cure consistevano in atti sessuali da lui spacciati come medicina.

Piovvero denunce e non fu difficile per la Procura della Repubblica accusarlo di violenza sessuale, atti osceni ed altro.

Negli anni della sua latitanza nel paradiso caraibico di Santo Domingo si era rifatto una vita, si era unito ad una signora madre di due figli ed appariva condurre vita normale. Tanto hanno riferito i vicini di casa, i quali, durante le fasi della cattura da parte di agenti di polizia del luogo, su ordine di cattura internazionale, avevano creato disordini nei confronti degli agenti incaricati del fermo.

Scibilia aveva un record. Era infatti indicato da tutte le polizie del mondo come massimo pedofili in circolazione e pertanto braccato da anni.

La voglia di apparire su Facebook l’ha tradito.

Ora è stato estradato in Italia e qui sconterà il residuo dell’intera pena cui venne condannato, ma anche sarà accusato di evasione.






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