ANNO 16 n° 274
Finalmente Samugheo riabbraccia Rossella Felicità e lacrime: 'Non ci avete lasciato soli'
21/07/2012 - 09:52

Un'emozionatissima Rossella Urru si è affacciata ieri sera alle 21,18 dal Municipio di Samugheo per ringraziare le centinaia di persone accorse in paese per festeggiare il ritorno della cooperante dopo 270 giorni di prigionia. 'Grazie a tutti per non averci lasciato soli ed esservi battuti per il nostro ritorno'. Queste le prime parole di Rossella ai suoi compaesani. Spazio anche a un ricordo per tutti i volontari ancora in mano ai rapitori e per tutti i popoli sofferenti dell'Africa.

 

'Durante tutti questi mesi di prigionia - ha aggiunto la Urru - io non sapevo di essere così seguita in Italia e per questo vi ringrazio, soprattutto a nome dei miei genitori che non sono stati mai lasciati soli'.

 

'Nessuno si dimentichi delle persone che non sono potute tornare vive e di quelle che sono ancora prigioniere', ha proseguito parlando alla folla che ha scandito le sue parole con continui applausi e suoni di vuvuzela. La cooperante, che ha confermato di voler tornare in Africa, ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché 'tutti i popoli oppressi che vivono quotidianamente nella sofferenza non vengano ricordati soltanto in occasione dei sequestri o delle successive liberazioni, bisogna intervenire prima che la violenza diventi l'unica scelta'. Da Rossella un pensiero al siciliano Giovanni Loporto, rapito in Pakistan lo scorso gennaio e unico italiano in mano ai sequestratori.

 

LA FESTA - A Samugheo il 'banditore' a bordo di un camioncino, dotato di microfono e altoparlante, invita a gran voce tutta la cittadinanza a scendere in piazza. I cittadini fino all'ultimo sono rimasti incollati davanti alla tv e a internet per le dirette sul ritorno in terra sarda della volontaria. Striscioni con scritto 'bentornata' e migliaia di palloncini sono già pronti. Il viaggio da Cagliari a Samugheo dura circa un'ora e mezza e il tragitto è seguito chilometro dopo chilometro come una staffetta dagli organizzatori della festa per Rossella. E' stato allestito anche un microfono sul balconcino del comune di Samugheo da dove si presume Rossella possa salutare la sua città.

 

LA PARTENZA DA FIUMICINO - 'Ringrazio tutti. Sono stanca e ho voglia di andare a casa per festeggiare'. Così Rossella Urru appena atterrata all'aeroporto di Cagliari Elmas con un volo partito da Roma. A Samugheo, paese natale di Rossella Urru, momenti concitati di mobilitazione generale dopo la notizia dell'avvenuta partenza da Cagliari dove la cooperante.

 

'Volevo solo ringraziare tutta l'isola e le persone, le associazioni e le istituzioni che sono state vicine alla mia famiglia', ha detto ancora Rossella. Per lei un vero e proprio bagno di folla che in un momento l' ha anche spaventata costringendo le forze dell'ordine a farla rientrare in una sala dell'aeroporto. Poi di nuovo fuori a ricevere il calore dei suoi concittadini arrivati a Cagliari da Samugheo. Quindi la partenza alla volta della sua città, in provincia di Oristano. Ad accogliere la cooperante anche la presidente del Consiglio Regionale, Claudia Lombardo.

 

ACCOGLIENZA - Sono state circa duecento le persone che hanno atteso Rossella Urru all'aeroporto di Cagliari Elmas. La cooperante liberata lo scorso mercoledì e tenuta sotto sequestro per nove mesi, a breve sarà di nuovo sulla sua isola per poi raggiungere il suo paese natale, Samugheo, in provincia di Oristano. In prima fila all'aeroporto, le amiche con palloncini e striscione mentre la banda 'Giuseppe Verdi' è pronta a suonare.

 

'Il giorno della liberazione è stato il più bello ma anche il più impegnativo perché non immaginavo che in Italia ci fosse tutta questa gente mobilitata per me', mentre il più brutto 'è stato quello del sequestro'. Lo ha detto Rossella Urru lasciando la Farnesina . Stamattina è stata interrogata per tre ore in Procura, a Roma. Poi alle 13 ha incontrato il capo dello Stato Giorgio Napolitano.

fonte: Unionesarda.it






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