ANNO 16 n° 272
Filippo Rossi: ''L'inverno dell'estremismo sta arrivando, la barriera č a destra''
28/10/2018 - 11:24

VITERBO - ''Noi dobbiamo avere paura di dire che oggi Matteo Salvini è il primo nemico di una destra civile. Nemico politico, ma nemico: l’inverno dell’estremismo sta arrivando e la barriera è a destra''.

Con queste parole Filippo Rossi, giornalista e direttore di Caffeina, ha chiuso ''Viva l’Italia - Discorsi per un’altra politica'', il pomeriggio di studio e riflessione sul futuro politico del nostro paese promosso insieme alla sociologa Chiara Moroni, che si è tenuto a Viterbo presso il Teatro Caffeina.

''Estremismo, razzismo, qualunquismo: bisogna mettere un argine - ha spiegato Rossi - perché altrimenti l’estrema destra vincerà davvero e trasformerà l’Italia in un paese povero e inospitale per i prossimi vent’anni. E noi saremo come chi, prima del fascismo, aveva detto: lasciamoli fare''.

Molti gli ospiti al microfono, la giornata si è chiusa con la presentazione di ''Giuro che non avrò più fame'' di Aldo Cazzullo. Secondo l’editorialista del Corriere della Sera ''l’Italia è di nuovo un paese da ricostruire. Dieci anni di crisi hanno seminato scoramento e frustrazioni, forse più di cinque anni di guerra. Siamo un paese di cattivo umore''.

''Siamo qui proprio per cercare di far ripartire in Italia una politica che ci piace: seria, civile, laica, concreta - ha spiegato la sociologa Chiara Moroni: “Riattivare il dibattito, tornare a ragionare insieme è l'unica chiave che ci salverà dal baratro tetro che intravediamo davanti a noi''.

Molti i temi affrontati da parte degli ospiti intervenuti. ''I partiti di oggi sono fan club e i leader sono popstar che saldano la comunità sulla base delle emozioni - ha detto Luigi de Gregorio, politologo in uscita con suo saggio 'Demopatia', approfondendo il tema delle fake news: ''Anche quando la bufala verrà smentita la gente ci crederà, perché modelliamo il mondo sul nostro pensiero: la notizia è falsa ma io voglio continuare a crederci, rinchiudendomi in un gelido narcisismo''.

Il direttore di Strade, Piercamillo Falasca, ha affrontato invece il discorso sul reddito di cittadinanza: ''Un provvedimento inumano e antistorico, slegato da qualunque politica attiva o idea di paese - sentenzia: ''E’ la rinuncia dello Stato a creare posti di lavoro. È lo Stato che ammette di non essere in grado di adempiere al proprio compito, che si rinchiude in una logica fredda, inospitale''.

Sull’Europa, Antonio Rizzo, economista, ha una posizione chiara: ''Dell’Euro si dice che è complicato, ma è una falsa complessità. L’Euro è stato sfruttato da chi lo capiva, da élites che si sono fatte establishment, ne hanno approfittato e si sono arricchite''.

''L’Italia ha bisogno di una politica che sappia riscoprire il suo compito più importante: scrivere il romanzo collettivo dei prossimi decenni, scegliere obiettivi strategici, prendere decisioni efficaci - conclude Filippo Rossi: In fondo è semplice. Ma serve coraggio, molto coraggio. La destra oggi al governo scommette invece sulla paura; questa è una destra pavida, una destra antieroica. L’esatto contrario di una destra che sappia prendere per mano il paese e portarlo fuori dalla crisi, una destra eroica che sappia combattere sulla barriera contro i bruti''.






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