ANNO 16 n° 274
Filippine: 4.460 morti accertati Arrivata portaerei Usa
15/11/2013 - 09:32

Il nuovo bilancio provvisorio delle vittime del supertifone Haiyan è di 4.460 morti, secondo quanto hanno reso noto l'ufficio del coordinatore degli affari umanitari delle Nazioni Unite citando dati forniti dal governo di Manila.

 

La nuova cifra è stata ottenuta dal governo filippino e si riferisce a ieri, ha affermato Amanda Pitt, portavoce dell'ufficio dell'Onu per il coordinamento degli affari umanitari, aggiungendo anche che sono circa 900 mila le persone che sono state sfollate a causa del tifone.

 

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, la Cina ha deciso di aumentare l'importo destinato agli aiuti per i danni prodotti dal passaggio del devastante tifone Haiyan nelle Filippine. Lo scrive la stampa cinese. Il governo di Pechino aveva annunciato lunedì un aiuto di 100mila dollari, più altrettanti messi a disposizione dalla Croce Rossa cinese. L'importo aveva scatenato polemiche per la sua esiguità. Il portavoce del ministero degli estri ha annunciato che l'esecutivo cinese ha deciso di donare 10 milioni di yuan (oltre 1,2 milioni di euro) in attrezzature di emergenza (tende, medicine, coperte, cibo, acqua) all'arcipelago devastato dal tifone, che vanno ad aggiungere ai 100mila dollari in contanti. Il presidente cinese Xi Jinping, in un messaggio, ha anche inviato le condoglianze al suo omologo filippino. Lunedì, all'annuncio della donazione, si erano sviluppate molte polemiche in rete, continuate sulla stampa cinese il giorno dopo: da un lato coloro che considerano pochi quei soldi donati da una potenza come la Cina, leader nell'area; dall'altro coloro che la ritengono adeguata, soprattutto in considerazione dei rapporti fra i due paesi. Cina e Filippine sono al centro di dispute territoriali nel Mar cinese meridionale.

 

arrivata portaerei Usa - La portaerei George Washington e due incrociatori americani sono arrivati nelle Filippine per portare aiuti alla popolazione devastata dal tifone Haiyan. Lo scrive la Bbc. La portaerei, con 5.000 marine a bordo, e altre sette imbarcazioni si sono posizionate al largo delle isole più colpite. La flotta, che dispone di 21 elicotteri, è già riuscita a consegnare acqua e cibo presso l'aeroporto di Tacloban, la città distrutta dal tifone.

 

Cameron, Gb invia portaelicotteri Illustrious - Il premier britannico David Cameron ha annunciato oggi che la Gran Bretagna invierà la sua portaelicotteri Illustrious nelle Filippine colpite dal supertifone Haiyan. Cameron ha anche precisato che sino ad ora il suo Paese ha fornito aiuti per oltre 20 milioni di sterline e che è stato uno dei donatori più generosi. La portaelicotteri, la più grande imbarcazione della Royal Navy capace di trasportare 22 mila tonnellate di materiale, si trova nel Golfo Persico e raggiungerà le Filippine il 24 novembre.

 

Scontro a fuoco tra le forze dell'ordine e uomini armati che tentavano di saccheggiare negozi di alimentari nel villaggio di Abucay nelle Filippine, uno dei centri piu' colpiti dal tremendo tifone Haiyan. Lo riferisce la tv locale.

 

Trovati quattro italiani, ansia per altri otto - Sono quattro gli italiani contattati sui dodici che ancora mancherebbero all'appello nelle Filippine dopo il passaggio del tifone Haiyan, la cui furia distruttrice ha compromesso le reti di comunicazione nelle aree colpite. Per far fronte a questa emergenza nell'emergenza, la ministro degli Esteri Emma Bonino ha reso noto che sta per partire una squadra dotata di strumenti satellitari che supporti le ricerche. La viceministro degli Esteri Marta Dassù ha fatto sapere che l'ambasciata italiana a Manila ha contattato nella notte tre persone 'che stanno bene', poi ne è stata trovata un'altra.

 

Il lavoro prosegue a tutto campo, tra ambasciata nelle Filippine e unità di crisi in Italia, ma 'c'è un enorme problema di comunicazioni telefoniche, internet e infrastrutturali', ha aggiunto, specificando che si tratta di 'pochi altri mancanti, anche se i numeri non sono certi'. Basandosi sulle registrazioni all'Aire (Anagrafe italiani residenti all'estero), alcuni connazionali 'risultano nelle aree più colpite' e 'ancora non stanno rispondendo al nostro appello', ha riferito la viceministro.

 

'Non riusciamo a contattarli ma non è il momento di allarmarsi', ha detto in serata l'ambasciatore a Manila Massimo Roscigno. La ministro Emma Bonino ha poi parlato al telefono con l'ambasciatore filippino in Italia, esprimendo il cordoglio per le vittime ed informandolo che sta per partire una piccola unità di personale dotata di strumenti di comunicazione satellitare per le ricerche dei nostri connazionali.

 

Nessun allarme, invece, per gli italiani in Vietnam dopo il passaggio di Haiyan, arrivato nel paese quando era già stato degradato da tifone a tempesta tropicale. Lo ha assicurato l'ambasciatore ad Hanoi Lorenzo Angeloni, aggiungendo che i nostri connazionali 'sono tutti tranquilli', anche perché 'non c'è stato il disastro come è accaduto nelle Filippine'. Sul fronte degli aiuti, l'Italia ha lavorato 'ad un pacchetto iniziale stimato in circa un milione di euro per ora', ha reso noto la Dassù. Si tratta di un contributo di 300 mila euro al programma alimentare mondiale. Poi c'è un volo umanitario da Dubai con beni come tende, coperte e medicinali che partirà nelle prossime ore, per un ammontare di circa 100 mila dollari, ed infine un contributo di nuovo multilaterale di 350 mila euro alla Federazione internazionale della Croce Rossa. I fondi del governo italiano si aggiungono alle numerose donazioni che arrivano da tutto il Paese, dalla comunità filippina a Roma, da quella di Sant'Egidio, da enti locali e diverse ong, come quelle del network di Agire che ha attivato con la Croce Rossa il numero verde 800.132.870. L'ambasciatore filippino in Italia ha espresso il proprio ringraziamento ed ha fatto sapere che i suoi uffici stanno preparando una task force di associazioni filippine in Italia e di associazioni italiane per coordinare l'invio degli aiuti, dai beni di prima necessità ai fondi per la ricostruzione di ospedali, scuole e centri d'accoglienza.

ansa.it






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