ANNO 16 n° 273
“Figlia mia, alzati e combatti”, il nuovo messaggio della Madonna per Gisella Cardia
Pubblicato sul portale dell'associazione tre giorni dopo la 'scomunica' della diocesi di Civita Castellana
12/03/2024 - 09:57

CIVITA CASTELLANA - Gisella Cardia, la sedicente veggente che era stata “scomunicata” dal vescovo di Civita Castellana decide di pubblicare sul portale dell’associazione un nuovo messaggio, che le sarebbe stato recapitato il 9 marzo dalla Madonna. La veggente è stata “scomunicata”, dopo il decreto del 6 marzo, dove il vescovo Marco Salvi aveva dichiarato che, le presunte apparizioni, erano “nulla di soprannaturale”.

“Cara figlia, grazie per avermi accolto nel tuo cuore – inizia così il messaggio della Madonna per Gisella - Quanto dolore sento nel mio cuore per l’umanità, che non ascolta le mie parole. Sono ancora con voi, perché non voglio che si perda nessuna anima”.

Il messaggio continua con un diretto riferimento al demonio, cosa che viene citata spesso all’interno dei testi di Gisella: “Molti si sono lasciati sedurre dalle astuzie del demonio, attratti dalle false luci mondane, ma per coloro che nella tempesta sono stati fedeli a Dio, ci sarà la certezza della salvezza delle loro anime. Figlia mia, alzati e combatti coloro che vogliono distruggere la Parola Divina”.

“I miei angeli, non ti lasceranno sola nella lotta – prosegue il messaggio della Madonna, riportato sul portale – figlia amata, presto l’avvertimento arriverà e prego che quest’ultimo atto di misericordia, possa scuotere i cuori e le coscienze. Non aver paura. Io sono con te figlia. Quanto è grande il dolore della passione. Io l’ho vissuta insieme a mio figlio, ma ricorda che dopo ci fu la risurrezione. Ogni promessa, ogni parola sarà una certezza. Ora ti benedico nel nome della Santissima Trinità. Penitenza, digiuno, penitenza”.

 

Il vescovo Salvi è stato molto chiaro sulla situazione dei coniugi Cardia, dove chiede il rispetto delle decisioni prese dal vescovo diocesano, ma anche la disponibilità a compiere un percorso di purificazione e discernimento che promuova e mantenga l’unità ecclesiale.

Ma Gisella Cardia non si arrende: “Nessuno può vietare di venire a pregare nel luogo privato in via Campo delle Rose, tanto meno lo può fare il vescovo. Ricordo a tutti che la nostra associazione è riconosciuta dallo stato italiano in quanto abbiamo personalità giuridica. Ognuno è libero di partecipare o no. Non siamo una setta come ci definiscono, siamo persone libere di scegliere”.






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