

VITERBO – Proseguono le indagini della Guardia forestale sui trenta ettari di terreno, nei pressi del fontanile di Fiescole, oggetto di riconversione agricola come palesatosi con i lavori di sbancamento del terreno avvenuti le scorse settimane. Lavori a quanto sembra propedeutici alla messa a dimora di migliaia di piante di nocciolo. Dopo l’allarme lanciato dai cacciatori della zona, che quell’area da sempre sono soliti frequentare, e l’interrogazione al sindaco presentata dalla consigliera comunale Martina Minchella, i forestali hanno dapprima compiuto accertamenti sulle autorizzazioni rilasciate dalla Provincia e dalla Regione (al riguardo sono ancora in corso alcune verifiche), mentre adesso stanno valutando meglio anche il contratto d’affitto con il quale la proprietà ha dato in gestione il fondo. Non sono mancate nei giorni scorsi alcune visite degli inquirenti presso gli uffici regionali, settore agricoltura, decentrati a Viterbo. Come si sa, infatti il timore di molti è che tale coltivazione intensiva possa rivelarsi dannosa per l’ambiente, sia un domani a causa delle polveri che sono connesse alla raccolta delle nocciole, sia a causa dei trattamenti fitosanitari di cui potrebbero avere bisogno le piante, sia a causa del consumo d’acqua necessaria per l’irrigazione. Sotto la lente degli inquirenti, come detto, c’è però in questa fase soprattutto il contratto d’affitto. Alla stesso tempo si stanno anche valutando le possibili richieste di finanziamento pubblico per la messa in opera della coltivazione.