ANNO 16 n° 274
“Fibromialgia, vediamoci chiaro” una conferenza per il benessere oculare
Nel webinar del 3 marzo il Dottor Zonghi ha donato agli spettatori preziosi consigli e Piccerillo, Presidente di Libellula Libera, spiega l’importanza delle numerose figure mediche all’interno dell’associazione

VITERBO – Nella serata del 3 marzo si è conseguita un’importante videoconferenza relativa alla Fibromialigia. A presentare, dirigere l’intervista e raccogliere le numerose domande degli spettatori interessati l’artista Lisa Della Noce. Ospiti dell’evento, intitolato “Fibromialgia, vediamoci chiaro”, il rinomato Dottor Enrico Zonghi di Viterbo e il presidente dell’associazione Libellula Libera.

“La Fibromialgia è una malattia che colpisce tutti gli organi del corpo – apre il webinar Lisa Della Noce – per questo motivo è importante avere il supporto dei medici professionisti.”

“Le persone affette da Fibromialgia sono invisibili agli occhi delle istituzioni, infatti la patologia non viene riconosciuta ufficialmente – enuncia il Dottor Zonghi – uno degli scopi associativi è farla riconoscere per permettere alle persone di avere accesso ai PDTA, ovvero i protocolli diagnostici assistenziali, a livello delle strutture pubbliche”

Il Dottor Zonghi, rinomato oculista di Viterbo operante presso il reparto di Oculistica dell’Ospedale di Belcolle e dirigente medico dell’Asl di Viterbo, appartiene al Comitato Medico dell’associazione Libellula Libera. L’associazione, inoltre, si occupa di dare assistenza ai malati, ma anche puntare i riflettori su questa malattia, quasi sconosciuta, per agevolare il paziente in termini medici e istituzionali. Fondamentali sono stati gli studi e le ricerche del Dottor Zonghi per correggere i disagi oculari dei malati.

Libellula libera offre ai malati fibromialgici una consulenza sanitaria a 360 gradi perché la patologia colpisce tutti gli organi, infatti, come spiega il Presidente Francesco Piccerillo: “troppo spesso si incorre nel doctor shopping, ovvero i pazienti vengono portati, a loro spese, di specialista in specialista con un grave investimento di tempo e denaro e come se non bastasse in molti casi si tratta solo il sintomo ma non la patologia.”

La Fibromialgia è caratterizzata da un dolore cronico lungo tutto il corpo e persistente. “Colpisce principalmente i soggetti femminili – spiega il Dr Zonghi – come tutte le malattie che coinvolgono il tessuto connettivo. Difficilmente i problemi agli occhi sono patognomonici, ovvero sintomi caratteristici che permettono una diagnosi certa della Fibromialgia, ma un caso su due ha problemi oculari. Principalmente quello che si riscontra è la sindrome dell’occhio secco, dove si ha la sensazione di avere un corpo estraneo nell’occhio, bruciore, prurito e negli stati avanzati si può percepire anche dolore dovuto ad un’abrasione o una lesione della cornea. La condizione – delucida il Dottore – può essere alleviata con l’utilizzo di appropriate lacrime artificiali, colliri a base di acido ialuronico in modo da ridurre l’attrito.

Normalmente – continua – l’occhio ha un film lacrimale che funge da rivestimento. Nei pazienti fibromialgici si riscontra un’alterazione della quantità e delle caratteristiche chimico-strutturali delle lacrime e, di conseguenza, evaporano più facilmente dando l’occhio secco. Quando una donna raggiunge la menopausa la condizione peggiora.

Il trattamento terapeutico – chiarisce Zonghi – inizia con dei colliri, in seconda battuta vengono utilizzati dei gel che sono caratterizzati da un contenuto più denso e da una permanenza maggiore e in terza battuta si può arrivare anche all’utilizzo di pomate. Se a questo si unisce il bere molta acqua, evitare l’esposizione ad ambienti molto caldi o ventilati e proteggere gli occhi con l’uso di occhiali da sole è possibile ridurre notevolmente l’evaporazione delle lacrime artificiali.

Quando il paziente non trova più colliri ottimali per sé – aggiunge - si può procedere ad una semplice operazione ambulatoriale in cui si occludono i puntini lacrimali. In questo modo si evita l’eliminazione naturale delle lacrime ed esse rimarranno più tempo nell’occhio bagnandolo. Non è un’operazione che risolve il problema, ma può dare un miglioramento della sintomatologia.

La Fibromialgia colpisce tutti i muscoli del corpo, anche quelli oculari – approfondisce il Dr Zonghi – attraverso il Test di Schirmer è possibile valutare la quantità della secrezione lacrimale. Vengono utilizzati anche altri test per capire se la struttura delle lacrime è alterata in modo tale da somministrare il collirio giusto.

Anche quando si utilizzano i vari terminali, come computer, telefono o tablet bisogna fare attenzione – aggiunge – è stato dimostrato che il loro uso porta ad una riduzione degli ammiccamenti affaticando ulteriormente gli occhi. Chi lavora con questi dispositivi, o chi li usa molte ore al giorno, dovrebbe fare una pausa di 10 minuti ogni 60 minuti di utilizzo. Per pausa si intende far riposare i muscoli dell’occhio puntando lo sguardo più lontano possibile.”

“Nella nostra associazione – aggiunge Piccerillo – sono presenti tante figure specializzate per aiutare il paziente a 360 gradi, i dottori sono fari che illuminano la nostra strada, senza di loro si cadrebbe continuamente. La loro presenza è fondamentale.

I politici si devono muovere – afferma con fermezza il Presidente - perché non possono lasciare tutte queste persone fibromialgiche abbandonate a se stesse, costringendole a intercorrere nel doctor shopping. Io stesso ho affrontato enormi spese per me, ringrazio Enrico e tutti i medici che sono a supporto dell’associazione in quanto garantiscono che nessun paziente rimanga solo.”






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