ANNO 16 n° 274
Fiamme in una discarica abusiva sulla Tuscanese
Vigili del fuoco, Prociv e Forestale impegnati per oltre cinque ore
10/07/2012 - 04:00

VITERBO – Sono stati impegnati per oltre cinque ore i vigili del fuoco del Comando Garofalo, per avere la meglio sull’incendio divampato poco dopo le 13,30 di ieri pomeriggio, al chilometro 10 della provinciale Tuscanese, poco dopo il bivio di Monterazzano.

Il rogo si è sprigionato in una ex cava di peperino, oggi adibita (si fa per dire) a discarica abusiva, dove insistevano rifiuti di ogni tipo, che sono stati divorati dalle fiamme. A bruciare materassi, vecchi pneumatici e materiale plastico di vario genere. “L’intervento ha richiesto l’ausilio di tutto il personale del Comando perché all’interno della discarica era presente anche materiale infiammabile”, hanno riferito dalla caserma di via della Pila. Impegnati nelle operazioni di spegnimento anche un camion e tre volontari della Protezione civile di Viterbo. Adesso, mentre le cause sono in corso di accertamento, non si escludono danni ambientali per via dei materiali bruciati. Nell’area interessata dal rogo (tra l’altro sotto sequestro) sono intervenuti anche gli uomini del Corpo Forestale per eseguire un sopralluogo accurato e fare la conta dei danni. E’ altamente probabile che venga richiesto l’intervento dell’Arpa per accertare i danni ambientali.

Complici le temperature a dir poco bollenti, in questi giorni i ritmi dei vigili del fuoco sono a dir poco frenetici. Oltre agli incendi di sterpaglie che impegnano i pompieri in tutto il territorio provinciale, in questo contesto va segnalato il grosso incendio che, domenica scorsa, ha letteralmente divorato un bosco di querce dell’università agraria di Vasanello. L’incendio, divampato in più punti, lungo la superstrada Orte-Viterbo, ha interessato un’area di 50-60 ettari, e ha costretto l’Anas e le forze dell’ordine a chiudere al traffico l’arteria in entrambi i sensi di marcia per oltre 5 ore. La carreggiata, infatti, per lunghi tratti è stata invasa da un denso fumo che limitava notevolmente la visibilità. Per lo stesso motivo era stata chiusa anche la vecchia Ortana, che costeggia la superstrada. Per domare il rogo c’era stato bisogno di un forte schieramento di uomini e mezzi e si era reso necessario anche l’intervento di due elicotteri, uno della protezione civile e uno dell’esercito, e di due aeri canadair. I danni causati al bosco non sono stati ancora quantificati. In alcuni punti il fuoco aveva interessato il sottobosco e marginalmente le piante. In altri, invece, le aveva completamente distrutte.

In fumo ulteriori 15 ettari di bosco e 35 di stoppie in località Pian Cornale e Acquaforte nel comprensorio Celleno, a causa di un altro incendio divampato sabato scorso.

 

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