

VITERBO – Avrebbe partecipato anche un 25enne viterbese al festino di droga scoperto dalla polizia martedì scorso in un appartamento in via Bonifacio VIII a Roma. Un festino per il quale è finito nei guai pure Arturo Bruni, alias Dark Side, figlio dello sceneggiatore e regista Francesco Bruni e membro della band trap Dark Polo Gang. Il giovane viterbese sarebbe stato, addirittura, il pusher.
Una telefonata, giunta al 113 poco prima delle 18, avvertiva che nell’immobile c’erano due persone che si aggiravano con fare sospetto. Quando gli agenti sono intervenuti hanno incrociato un ragazzo di 18 anni, che emanava un odore di marijuana: dopo averlo fermato, si sono fatti accompagnare nella casa da cui è uscito. Per diversi minuti la polizia ha suonato al campanello senza che nessuno aprisse. Dall’appartamento, nel frattempo, usciva un inconfondibile odore ''d'erba''. Alla fine è stato un ragazzo ad aprire la porta. All’interno altri 7 giovani tra cui Dark Side, e una ragazza. Cinque di loro, provenienti da provincia di Milano, d’età tra i 19 e i 23 anni, hanno detto di essere andati a incontrare Dark Side. Gli agenti hanno trovato nascosto in una caldaia un bilancino e nello zaino di uno dei presenti 2 grammi di hashish.
Il 25enne viterbese, invece, è stato sorpreso a gettare un involucro dalla finestra. Al suo interno 13 grammi di marijuana, 8 di hashish e 5 di cocaina. In tasca gli agenti gli hanno trovato 1800 euro in contanti.
E’ stato quindi arrestato per detenzione ai fini di spaccio. Nel corso dell’udienza per direttissima il viterbese ha detto che quella era droga per uso personale e di aver accompagnato Dark Side su richiesta della madre che voleva lo tenesse sotto controllo.