

BAGNOREGIO – Un banchetto per festeggiare il colpo appena riuscito. Così dopo aver fatto razzia di videogiochi, slot machine e cambiamonete all’interno di un bar di Bagnoregio, i due si sarebbero infilati dentro una piccola tenuta agricola e uccisi tre polli, li avrebbero mangiati sulla brace. Indisturbati e nascosti dal buio della notte.
Sono finiti a processo per furto, danneggiamento e violazione di domicilio i due giovani rumeni fermati all’indomani di una serie di colpi messi a segno, a cavallo tra il 12 e il 14 gennaio del 2014.
A tradirli le impronte digitali lasciate su una fiasco di vino che i ragazzi avrebbero bevuto per accompagnare la carne di pollo cotta sul fuoco.
''E’ venuto in caserma il proprietario del terreno, denunciando di aver ritrovato a terra delle cassette e dei videogiochi, svuotati dei soldi e abbandonati – spiega in aula il maresciallo dei carabinieri di Bagnoregio – abbiamo deciso di andare a controllare: abbiamo trovato i resti della cena e analizzato tutto ciò che ancora c’era sul tavolo all’interno della cascina''.
Come la bottiglia del vino, da cui gli uomini dell’Arma hanno recuperato una serie di impronte digitali.
''Siamo risaliti alla loro identità, e una volta saputo il nome e il cognome dei ragazzi, anche al loro volto – prosegue - li abbiamo confrontati con le immagini registrate dal sistema di sorveglianza del bar derubato e coincidevano totalmente''.
A niente dunque, sarebbe servito il tentativo di oscurare le videocamere con delle bombolette spray: i due sono stati riconosciuti e denunciati.
Si tornerà in aula a novembre per la sentenza.