

VITERBO - (d.s.) Ritorna dopo sette anni a Viterbo la Festa dell'Unità. E lo fa cercando di ripercorrere lo spirito di aggregazione e l'idea di confronto che hanno caratterizzato le feste originariamente organizzate dal PCI. Cinque giorni di dibattito in piazza San Carluccio, dal 28 agosto all'1 settembre, location scelta appositamente perchè è situata nel cuore del centro storico e perchè la prima Festa dell'Unità provinciale si tenne proprio in piazza San Carluccio dopo il trasferimento da Pian della Britta. Un modo per recuperare le origini e ritrovarsi dopo anni di assenza. Un periodo in cu il Pd è stato all'opposizione nella vita del governo di Viterbo.
La vittoria di Leonardo Michelini ha consentito lo strappo, la cesura con il passato e di conseguenza anche la possibilità di organizzare nuovamente nel capoluogo la Festa dell'Unità.
Domani (28 agosto) l'inaugurazione alle 17 con una mostra fotografica intitolata ''In direzione ostinata e contraria'' dedicata a Fabrizio De Andrè. I temi principali riguardano le questioni sociali ed economiche, la sfida del governo delle larghe intese, le riforme istituzionali, il futuro del Pd che si avvicina faticosamente alla tappa del congresso. Il primo confronto è tra Stefano Fassina (vice ministro dell’economia) e Giuseppe Fioroni sui temi di lavoro ed equità sociale.
Due gli appuntamenti portanti che segnano la riproposizione della Festa, entrambi giovedì 29 agosto: uno in chiave locale (alle 18) - organizzato dai Giovani Democratici che sono la vera anima della Festa - è il dibattito moderato da Melissa Mongiardo con il sindaco Michelini e il capogruppo del Pd a Palazzo dei Priori Francesco Serra; l’altro è l’intervista al segretario nazionale dei democratici Guglielmo Epifani intervistato dal direttore del quotidiano l’Unità Claudio Sardo intitolato ''Perché l’Italia vale''. Due momenti fondamentali di confronto sul futuro politico e amministrativo della città. Quindi un dibattito per capire le mosse del Pd sia in ottica della vita di governo che in vista dell’appuntamento congressuale.
Verranno toccati i temi della politica regionale e della gestione dei fondi europei 2014-2020 sabato 31 agosto con il consigliere regionale Pd Enrico Panunzi, Roberto Gualtieri, europarlamentare, il deputato Pd Alessandra Terrosi e l’assessore della Pisana all’urbanistica Michele Civita. Il giorno prima si parla della sfida del governo del paese con Roberto Speranza e Alessandro Mazzoli a cui seguirà un dibattito con l’onorevole Raciti e Luigi Corvo di Occupy Pd. Si chiude domenica 1 settembre con un dibattito “Riforme condivise per uno stato moderno a cui partecipano Sposetti, Zanda e il ministro per le riforme istituzionali Quagliariello.
Festa dell’Unità vuol dire anche un forte legame con il territorio. “Infatti saranno presenti stand della Coldiretti in piazza San Carluccio in cui sarà possibile degustare prodotti tipici locali – ha sottolineato Simone Margottini che si è occupato materialmente dell’organizzazione -. Ci saranno tre punti per la ristorazione e non mancherà la birra spillata dai noi Giovani democratici. Ci saranno due librerie e verranno presentati due libri: “Dentro Ambra” di Paolo Ceccarini e “14 passioni” di Teresa Leonardis”.
L’auspicio del segretario provinciale dei Gd Michele Bassanelli è che “la Festa dell’Unità sia un nuovo punto di partenza, un momento fondativo nell’esperienza del Pd viterbese”. “Un evento simile – spiega Melissa Mongiardo – è un modo per avvicinare la gente alla politica in un momento in cui c’è una grossa area di sfiducia nella politica stessa”. Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi si aspetta una cospicua partecipazione da parte della gente: “Abbiamo deciso di puntare sui temi forti per coinvolgere il pubblico: temi che riguardano l’economia, l’equità sociale, il governo del territorio e della regione, l’analisi di argomenti che hanno una più ampia visione nazionale con Epifani e la discussione sulle riforme istituzionali. Voglio ringraziare i Giovani democratici che si stanno spendendo molto per l’organizzazione degli eventi e che hanno voluto creare un legame forte con il quotidiano l’Unità”.