


di Fabio Tornatore

VETRALLA - I produttori dell'olio extravergine d'oliva di Vetralla si sarebbero ritirati dopo il primo giorno di festeggiamenti e la tradizionale celebrazione dell'oro verde è stata annullata. A quanto pare l'ulivo non è più quel simbolo unitivo della Tuscia che ha caratterizzato i secoli passati.
Gli ulivi vengono soppiantati da etari ed ettari di noccioleti, e la centralità dell'olio d'oliva si affievolisce. Da sempre simbolo del territorio della Tuscia, l'olivo, è raffigurato negli stemmi araldici di Vetralla e non solo. Nello scorso fine settimana si sarebbe dovuta tenere una delle feste più attese da Vetralla e dai vetrallesi, ma anche da tanti viterbesi, e invece, dopo la prima giornata è arrivata la comunicazione ufficiale del Comune: festeggiamernti annullati causa mal tempo. In realtà i produttori di olio, con i loro stand, hanno deciso, la sera del 17 gennaio, di sfilarsi e abbandonare i festeggiamenti, costringendo l'amministrazione a chiudere baracca. Lo riferisce la delegata all'agricoltura del Comune di Vetralla Rita Gentili: 'i produttori avevano chiesto di spostare i festeggiamenti da dicembre a gennaio per via del grande lavoro di quest'anno nei frantoi, data l'abbondanza di produzione. Abbiamo deciso di unirla alla tradizionale fiera di Sant'Antonio, il 17 gennaio, per avere il traino del mercato degli animali. Invece la sera di quel giorno i produttori hanno deciso di andarsene. Il Comune ha anche investito dei soldi pubblici, per la sorveglianza, per la tensostruttura, abbiamo dovuto disdire con gli artigiani che avevano le bancarelle nel fine settimana, con la visita guidata e le degustazioni. E' vero che non avevamo stanziato fondi per la festa quest'anno, però l'impegno era stato preso'.