

VITERBO - ''L’Arma dei Carabinieri nell’anno appena trascorso ha perseguito oltre l’80% dei reati commessi nella Provincia di Viterbo. Tale percentuale si è addirittura accresciuta nei primi 5 mesi del 2024 superando il 90%''.

Lo ha detto oggi il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Massimo Friano, nel corso delle celebrazioni per i 210 anni dalla fondazione dell'Arma che si sono tenute in piazza San Lorenzo.

Presenti, tra gli altri, il prefetto Gennaro Capo, il questore Luigi Silipo, il procuratore capo Paolo Auriemma, il presidente del tribunale Francesco Oddi, il presidente della commissione ambiente della Camera dei deputati Mauro Rotelli, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, la sindaca Chiara Frontini, assessori e consiglieri comunali, i consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, il presidente della Camera di commercio Domenico Merlani e il vicario del vescovo don Luigi Fabbri.

Nel suo discorso Friano ha ricordato che: ''Più di 7.500 sono state le comunicazioni di notizie di reato inoltrate all’autorità giudiziaria, deferendo in stato di libertà quasi 2.000 persone e quasi 300 in stato d’arresto. E’ stata incrementata notevolmente la attività di prevenzione sul territorio con oltre 37.000 servizi perlustrativi, con più di 66.000 militari impegnati, che hanno portato a controllare oltre 80.000 automezzi ed i identificare quasi 150.000 persone, cui vanno aggiunti i quasi 2000 servizi di ordine pubblico, svolti da circa 4000 carabinieri''.

Sul fronte dei reati predatori, in particolare i furti in abitazione, ''l’impegno quotidiano messo in atto nei servizi di controllo del territorio - ha aggiunto il colonnello - ha fatto sì che gli indicatori siano sostanzialmente stabili rispetto al 2022 e che soprattutto sia su livelli minimi il numero delle rapine, quasi tutte di lieve entità''.

Per quanto riguarda le truffe agli anziani, dopo aver ricordato la campagna di prevenzione, il comandante provinciale ha sottolineato come ''il numero delle truffe sventate e degli anziani messi in salvo dai nostri appelli alla prudenza sia in sensibile crescita''.
Sul fronte della droga in un anno sono stati più di 100 arresti effettuati nell’anno e oltre 300 chili di stupefacente di vario tipo posto sotto sequestro, tra cui spiccano i 46 chili di hashish a Civita Castellana sequestrati ad un “corriere” della droga o i 100 chili di “kief” sequestrati il 5 giugno di un anno fa dai Carabinieri di Tuscania, dagli stessi militari che al mattino erano stati premiati alla Festa dell’Arma per un’altra brillante operazione di servizio.
Si aggiunge il sequestro, nel mese di settembre, di più di 2.200 piante di canapa indiana trovati dai carabinieri della Compagnia di Viterbo in un capannone industriale, per un giro d’affari di svariate centinaia di migliaia di euro.

''Molto importante - ha proseguito Friano - poi l’attività posta in essere dalle Compagnie di Tuscania e Montefiascone per stroncare il fenomeno dello spaccio di droga in aree boschive e all’interno di pinete''. Nei primi cinque mesi del 2024, solo in quell’area, sono state arrestate 23 persone per spaccio di sostanze stupefacenti, denunciate in stato di libertà 7, segnalati almeno 50 assuntori di stupefacenti e sequestrati 46.000 euro in contanti. Il valore commerciale della sostanza stupefacente complessivamente sequestrata ammonta a circa due milioni di euro.
Sul fronte della violenza di genere, ''Posso dire con orgoglio - ha aggiunto il comandante provinciale - che ormai è già in atto una rete efficiente approntata tra ogni Stazione Carabinieri e le figure professionali, pubbliche e private, che nel territorio operano nel delicato settore, applicando in buona sostanza, quello che è sempre stato da più di duecento anni l’approccio tipico del carabiniere nei piccoli come nei più grandi centri, vale a dire la promozione di una collaborazione fattiva tra tutte le figure istituzionali o comunque di riferimento, in grado di dare un contributo determinante all’interno di ogni comunità''.

Nel 2023 sono state ben 228 le comunicazioni di notizia di reato inoltrate all’autorità giudiziaria inerenti al cd. “codice rosso”, che hanno portato a 180 denunce in stato di libertà e 17 in stato d’arresto, cui vanno aggiunte l’emissione di 38 misure cautelari, dalla restrizione in carcere o agli arresti domiciliari all’allontanamento della casa familiare o al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima. La media è di 2 nuovi episodi ogni 3 giorni.
E’ importante sottolineare il prezioso, talvolta risolutivo contributo svolto dai comparti di specialità dell’Arma.
Tra questi una particolare menzione va i carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità, che in 12 mesi hanno effettuato circa 1000 ispezioni, riscontrando 220 violazioni, che hanno portato alla chiusura di 19 attività, elevando al contempo sanzioni per importi complessivi superiori a 130.000 euro, con 36 persone deferite all’autorità giudiziaria.
I carabinieri del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, invece, in un anno hanno ispezionato più di 100 aziende, 25 delle quali sono state oggetto di proposta di provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, ed è stato verificato che 177 lavoratori sono stati assunti ed impiegati in modo irregolare, mentre più di 50 completamente in nero; inoltre 4 imprenditori sono stati denunciati per caporolato.
''In quest’ambito - ha sottolineato Friano - spicca l’indagine svolta per la morte, a causa della prolungata esposizione sotto il sole, di un bracciante agricolo di orgine tunisina, avvenuta l’estate scorsa nei campi tra Tarquinia e Montalto; i responsabili sono stati tratti rapidamente in arresto''.
Il colonnello ha ricordato la collaborazione con i Carabinieri posti a tutela del patrimonio culturale. ''Domani proprio - ha detto - il T.P.C. riconsegnerà alla cittadinanza alcune opere di eccezionale valore trafugate alcuni anni fa e recuperate nell’ambito di un’operazione internazionale contro il traffico di beni d’arte rubati''.
Lusinghiero anche il bilanzio dell'attività dei carabinieri del Gruppo Forestale che è concretata sulla tutela delle aree verdi, delle acque interne dagli inquinamenti, in particolare nell’ambito del bacino idrico del fiume Marta.
''Nella loro attività di tutela dell’ambiente e di prevenzione dei reati che lo danneggiano - ha detto Friano - i carabinieri Forestali hanno effettuato oltre 11.000 servizi, con oltre 3000 persone identificate e più di 500 veicoli ispezionati, mentre l’attività di iniziativa ha consentito di accertare 624 illeciti amministrativi, elevando sanzioni per oltre 350.000 euro e rilevare 142 illeciti penali con deferimento all’autorità giudiziaria di 105 persone; contemporaneamente i nuclei territoriali hanno svolto più di 50 deleghe dell’autorità giudiziaria nel settore della tutela dell’ambiente e dell’abusivismo edilizio''.