


di Fabio Tornatore

VITERBO - Sono state 'solo' 100 le soppressioni di treni nel mese di dicembre 2025 sulla tanto discussa ferrovia Roma Nord, che collega Viterbo con Roma, molto utilizzata dai pendolari viterbesi. A fronte delle ormai note 9000 soppressioni annue, alle quali sono abituali i viaggiatori giornalieri, è un vero e proprio traguardo raggiunto.
Se è vero che un sevizio che funziona non è una vera notizia in questo contesto è proprio il caso di dire che la normalità per tanti anni è stata quella di centinaia di soppressioni giornaliere e ritardi infiniti, molto poco dignitosi per chi ogni mattina esce di casa per andare a fare un onesto lavoro, pagando oltretutto un abbonamento.
Il motivo dei ridotti disservizi è dovuto al calo di numero di corse effettuate: 'dopo l'inizio dei lavori notturni' spiega Fabrizio Bonanni presidente del Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord 'la società poteva garantire solo 130 corse giornaliere invece delle 174 previste. C'erano decine di rallentamenti durante il giorno, quindi il treno doveva andare più piano, ed è logico che sopprimevano corse e ritardavano treni. Quindi delle 174 corse urbane giornaliere feriali ne facevano 130. Abbiamo propsto allora di ridurre il numero a 130 ma che fossero effettive, con orari effettivi e partenze effettive e ritardi azzerati, ed è quello che è successo da metà novembre dopo un mese e mezzo di battaglie. Ora le corse hanno ritardi contenuti, al netto della situazione dei treni, che comunuqe sono mezzi di 40 anni. Un treno comunque è tornato dalla menutenzione e stanno arrivando altri due'.
'In tratta extraurbana, tra Montebello e Morlupo, invece' continua il presidente del Comitato 'non abbiamo la linea per via dei lavori di raddoppio della linea che dovrebbero partire forse a fine mese, e c'è il treno che va da Catalano a Viterbo. Nella tratta che non c'è ci sono bus integrativi. I lavori dei cantieri sono notturni e portano a una riduzione della linea urbana che chiude alle 8'.
'Comunque da novembre-dicembre le cose stanno andando meglio' conclude Fabrizio Bonanni 'ma abbiamo dovuto sottostare ad un orario ridotto per i cantieri notturno di Astral sulla linea urbana, la linea extraurbana non si sa quando partirà, si spera sia imminente, almeno con la cantierizzazione delle opere viarie. Moderatamente non siamo soddisfatti: abbiamo un servizio che sta andando però con grosse rinunce da parte nostra, è pur vero che con i treni che abbiamo sia Cotral che Astral, e anche la Regione, stanno facendo miracoli, questo glie ne dobbiamo dare atto. Non siamo soddisfatti ma ci accontentiamo per il momento anche perchè gli utenti viaggiano su treni sicuri, che è la cosa più importante. A fronte delle 9000 soppressioni annue nell'ultimo mese ne abbiamo avute soltanto 100, è un buon segno, anche se siamo lontanoi da un servizio pubblico di qualità. Speriamo che, tra i lavori sulla ferrovia urbana, che dovrebbero finire a maggio, e quella extraurbana, avremo una ferrovia migliore'