

Di G.O.
RONCIGLIONE - Nel comune di Ronciglione, si è tenuto un convegno sulla possibilità di riaprire la rete ferroviaria Orte-Civitavecchia. Questa tratta porterebbe tornare fruibile a viaggiatori, merci, e turisti permettendo il riequilibrio del territorio e la creazione di sviluppo economico.
Raimondo Chiricozzi, presidente CCO, ha introdotto il convegno parlando della possibilità concreta di riapertura della linea: “Attraverso la Camera dei deputati, ringraziando l’onorevole Michele Pompeo Meta, siamo riusciti a far inserire la ferrovia di Ronciglione nelle ferrovie turistiche. Attraverso la legge n 128 delle Ferrovie Turistiche, dove si dispone l'istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico, abbiamo bloccato la voglia da parte delle Ferrovie dello Stato di dismettere la nostra linea ferroviaria. Vogliamo riaprila a tutti, al traffico merci, al traffico dei viaggiatori e a quello dei turisti, per permettere uno sviluppo territoriale ed economico. Necessitiamo di questa linea, che può congiungere i due mari attraverso i corridoi del mediterraneo, che vanno dalla Spagna a Civitavecchia fino alla Croazia. Bisogna ringraziare anche le varie parti politiche che si dichiarano tutte favorevoli al ritorno di questo nodo ferroviario. Ringraziamo, inoltre, il gruppo degli ingeneri del “Il Trenino” che ci danno, come sempre, un appoggio concreto. Siamo riusciti a coinvolgere sempre più persone che ci permettono di portare avanti questo progetto”.
Con la riapertura della linea ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte, è possibile realizzare l'anello ferroviario 'Circumcimina'. Occorre soltanto ripristinare, con pochissima spesa, i raccordi tra le ferrovie esistenti, interrotti da una politica dei trasporti. La Circumcimina favorisce l'effetto rete, lo sviluppo del turismo e la visita dei borghi che la ferrovia attraversa, permettendo anche arrivare all’ospedale Belcolle in maniera molto più rapida.
Alessandro d’Armini, consigliere, assessore e ingegnere ferroviario “Il Trenino” e assessore ai trasporti del comune di Sacrofano chiede di mettere in pratica in maniera tangibile questo progetto: “La nostra è una ferrovia disastrata, abbiamo solo pochi chilometri di linea ferroviaria. Dobbiamo mettere da parte le nostre idee singole, per poter lavorare insieme, intervenendo a gamba tesa, proponendo qualcosa di concreto. Abbiamo la necessità che questo provvedimento prenda vita, dobbiamo concretizzarlo, attraverso, prima di tutto, una delega dirigenziale, che, successivamente, diventi una delibera di giunta regionale, e poi vada a consiglio. Questa linea ferroviaria è fondamentale per il porto di Civitavecchia, per permettere un collegamento tra il mar Tirreno e l’Adriatico, ma è anche importantissima per il nodo ferroviario di Roma, che potrebbe bai passare il nodo ferroviario di Roma evitando di portare le merci all’interno della capitale”.
A prendere parte al convegno sono stati anche il sindaco di Gallese e responsabile del coordinamento degli enti, Danilo Piersanti, il sindaco di Vejano, Teresa Pasquali e l’Assessore comunale di Barbarano Romano, Giovanni Congedi; che sono intervenuti ritenendosi favorevoli alla riapertura della ferrovia e dichiarando il loro pieno appoggio al progetto. A sostenere, inoltre, a pieno il progetto è il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni.